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Inaugura mercoledì 30 Settembre presso il Visionarea Art Space di Roma la mostra del fotografo Chan-Hyo Bae, di origine sud coreana, classe 1975, immigrato in giovane età a Londra. Intitolata Sartor Resartus, l'esposizione richiama la celebre opera Il sarto rappezzato dello scrittore inglese Thomas Carlyle, pubblicata a puntate tra il 1833 e il 1834.

Incentrato sull’identità, "un luogo i cui confini il più delle volte dobbiamo ancora addomesticare, senza prendersi troppo sul serio", la mostra presenta una serie di autoritratti dell'artista, che si immortala travestito da donna con costumi d’epoca, impersonando figure dell'aristocrazia inglese del periodo tra il XIII e il XIX secolo.

L'autore "scuote uno ad uno tutti i sacri templi: del potere, della razza, della nascita e della distinzione sociale", affrontando con grande ironia queste forti tematiche , "sussurrate e nascoste dietro il trucco dei perfetti set che ricrea per i suoi scatti".

Si tratta del secondo appuntamento di un ciclo di 5 denominato Progetto, presentato da Visionarea, progetto dedicato all'arte contemporanea in chiave attuale e trasversale, nato da un'idea dell'artista Matteo Basilé e dall’Associazione Amici dell'Auditorium Conciliazione, con il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo.

Nelle parole del Prof. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Sartor Resartus è pensata come "un percorso a metà tra il sogno e la fiaba, ma con un effetto dirompente e straniante, laddove l’artista (uomo, orientale e contemporaneo) si traveste da icone (donne, occidentali e del secolo scorso) della monarchia inglese, per scardinare – tra il serio ed il faceto – i ruoli codificati delle convenzioni sociali, dell’identità di genere e della detenzione del potere cui siamo avvezzi."

Sartor Resartus
fotografie di Chan-Hyo Bae
a cura di Antonio Calbi
30 Settembre - 20 Novembre 2015
Visionarea Art Space
Via Della Conciliazione 4 Roma
Ingresso libero

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