Rita Fenini

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Emozioni e tecnica raffinata per raccontare e scarnificare la sua terra, la Valtellina, ricavandone immagini che scavano l’anima, perché racconti di una precisa realtà e allo stesso tempo archetipi universali. Siano immagini di ruscelli e cascate, di pietre, stecchi o nuvole, fiumi, gli alberi e le nebbie della bassa Valtellina, queste immagini hanno portato a Bianchi riconoscimenti internazionali. La mostra in corso a Sondrio riunisce, per la prima volta, il meglio del meglio di questo fotografo (che per gusto e tecnica si ispira al paesaggista americano Ansel Adams), una selezione molto attenta di un archivio che rappresenta una vita di ricerca.

La selezione delle immagini è stata seguita dall’autore stesso con i curatori. Un catalogo con un saggio di Roberto Mutti completa il progetto espositivo e decreta la nascita “pubblica” di un vero artista.

Bianchi. The Valley
fino al 5 settembre a Sondrio, in doppia sede: alla Galleria del Credito Valtellinese e al MVSA Museo Valtellinese di Storia e Arte a Palazzo Sassi de’ Lavizzari

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