Rita Fenini

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Nato e cresciuto a Belgrado, in Serbia, Vladimir Milivojevich, in arte Boogie, inizia la sua carriera di fotografo documentando le rivolte e gli scontri durante la guerra civile che ha distrutto il suo paese negli anni '90, periodo in cui inizia la propria ricerca poetica attorno al lato oscuro dell'esistenza umana.
A Wah Do Dem, la sua sesta monografia (edita da Drago) e la sua prima a colori, ci porta lontano dalla familiarità dell’Occidente, per trasportarci nel cuore di Kingston. Attraverso le sue fotografie, Boogie (che quando non gira il mondo vive a Brooklyn) racconta la follia e l’umanità di un luogo difficile, dove la povertà, la violenza e il crimine sono spesso elementi dominanti della vita quotidiana. Boogie si affida al proprio istinto per guadagnarsi la fiducia di persone che vivono ai margini della società e per fotografare il loro mondo in maniera onesta e obiettiva. ”Stavo aspettando in un vicolo, in fondo alla strada, in uno dei quartieri più loschi di Kingston. Era buio pesto, e sentivo come se fossi lì ad aspettare da un’eternità. A un certo punto, un ragazzo che indossava un maschera raccapricciante da film dell’orrore e che portava con sé un M-16 è apparso dal buio,” Boogie scrive nel suo testo introduttivo, “Anche se sono stato portato lì da un amico di un mio amico, ero molto nervoso, non si sa mai quando le cose potrebbero finire male. Dopo una breve presentazione, ho iniziato a scattare foto al ragazzo, rullino dopo rullino, non riuscivo a smettere. Era l’ultima notte del mio primo viaggio a Kingston, in Giamaica, e in quel momento ho capito che sarei dovuto tornare molto presto.”

A Wah Do Dem
Dimensioni: 24.5 x 34 x 3 cm
Autore: Boogie - Edzioni: Drago
Formato: Hardcover
Pagine: 128
Data di pubblicazione: 2015
Lingua: INGLESE

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