Dal 10 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018, il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) ospita un’antologica dedicata all'intensa e poliedrica attività del grande fotografo e creativo Oliviero Toscani.

La mostra, curata da Susanna Crisanti e Nicoletta Ossanna Cavadini - direttrici del m.a.x. museo e dello Spazio Officina di Chiasso - ruota attorno al tema della multiculturalità, argomento sviluppato da Oliviero Toscani nell’arco di più di cinquant’anni di vita professionale con differenti modalità e prospettive.

La rassegna presenta un patrimonio visivo di grande interesse e prende avvio dalle fotografie inedite, eseguite da Toscani durante il suo fondamentale periodo di formazione alla Kunstgewerbeschule di Zurigo nei primi anni sessanta e nei “viaggi studio” a Londra, in Bretagna, in Sicilia, in Puglia e negli Stati Uniti, dove tutta la sua verve di innovatore e visionario si stava già manifestando.

Il percorso prosegue analizzando la sua attività degli anni successivi, che si concentra sulle campagne pubblicitarie per aziende a livello internazionale, come quella che lo rese famoso in tutto il modo per United Colors of Benetton (senza dimenticare le campagne per altri importantissimi brands), in cui si evidenzia un’inconsueta e originale modalità di scelta e di taglio dell’immagine.

Dove

Ad ospitare la mostra, il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera), in Via Dante Alighieri 6

Quando

L'esposizione sarà visitabile dal 10 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018 nei  seguenti giorni e orari: da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00
lunedì chiuso (tranne lunedì 1° gennaio 2018)

Entrata gratuita: ogni prima domenica del mese

Perché è interessante

In questa mostra si evidenzia il significato di "immaginare", inteso da Oliviero Toscani come momento di scelta consapevole del mestiere di fotografo. Fin dagli esordi, questo grande creativo si è infatti contraddistinto per originalità e visione, capace di spingere (e spingersi) nella meravigliosa ricerca della scoperta e della conquista, usando trasgressione e provocazione e facendo della diversità un valore contro l’omologazione, per una libera espressione della comunicazione.

Un'intera sezione espositiva è dedicata ad un importante capitolo della  vicenda professionale di Toscani, la rivista internazionale “Colors”, da lui ideata e diretta dal 1991 fino al 2000 (39 numeri), in cui vengono affrontati temi sociali di grande attualità – ma all’epoca meno dibattuti – come l’emigrazione, la guerra, l’ecologia, l’Aids, l’anoressia.

Per poter prendere visione dell’ampia produzione di Oliviero Toscani in maniera innovativa, la mostra propone una visione immersiva nelle sale con proiezione di tutte le sue principali e dibattute campagne pubblicitarie e di comunicazione.

Oliviero Toscani, breve biografia

Nato a Milano nel 1942, figlio del  primo fotoreporter del "Corriere della Sera", dopo gli studi alla Kunstgewerbeschule di Zurigo (1961-65), Toscani si dedica inizialmente alla fotografia di moda, per poi orientare la sua ricerca verso la comunicazione pubblicitaria.

Ideatore di campagne pubblicitarie molto note (per es. la promozione, iniziata nel 1982 e terminata nel 2000, del marchio Benetton), si è subito distinto per la creazione di immagini che uniscono alla ricerca innovativa sul linguaggio pubblicitario un discorso ideologico dichiaratamente provocatorio.

Dopo la creazione di Colors (1990), primo giornale globale al mondo, Toscani ha concepito e diretto Fabrica, il centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna. Nel 2003 ha inoltre coordinato la pubblicazione di 30 ans de Libération, volume che ripercorre gli ultimi trent'anni di storia sulla base degli articoli del quotidiano francese Libération.

Nel 2012 è stata edita la sua biografia, Moriremo eleganti, mentre è del 2015 il testo autobiografico Cinquant’anni di magnifici fallimenti.

Nel 2016 partecipa come giudice alla prima edizione di Master of photography, talent show europeo riservato ai fotografi amatoriali e professionisti.

Attualmente vive in Toscana, dove ha sede il suo studio professionale. Qui, immerso nelle colline, coltiva le sue passioni: produce vino e olio d’oliva e alleva cavalli.

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