Eugenio Spagnuolo

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L'11 marzo 2011 il Giappone settentrionale veniva colpito da un terremoto del nono grado di magnitudo, seguito da uno tsunami. L'effetto sarebbe devastante, con oltre 15 mila morti e la distruzione di intere città nelle quali erano allocate diverse centrali nucleari. La più famosa, quella della prefettura di Fukushima, avrebbe tenuto il mondo col fiato sospeso al punto da dare in seguito il nome al terremoto.

Due anni dopo Google è tornato sui luoghi della tragedia per raccontarli com'erano prima e dopo attraverso le immagini di Street View, in un sito ad hoc intitolato Memories for the Future. "Lo scopo - si legge - è conservare il ricordo del terremoto per le nuove generazioni".

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