Rita Fenini

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Il Forte di Bard, spettacolare roccaforte all’ingresso della Valle d’Aosta, ospita per il nono anno consecutivo la prima tappa del tour italiano della mostra che ogni anno premia gli scatti più belli del mondo animale e vegetale.

Quando

 "Wildlife Photographer of the Year" sarà aperta al pubblico dal 16 febbraio al 10 giugno 2018 nei seguenti giorni e orari:

  • Dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00
  • Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00
  • Chiuso il lunedì

Dove

Ad ospitare la mostra, i saloni del Forte di Bard in Via Vittorio Emanuele II, 85 a Bard (AO)

Perché è interessante

Le foto esposte, realizzate nell’arco del 2017, raccontano con sorprendente maestria la natura in tutti i suoi aspetti, catturando dettagli affascinanti e paesaggi mozzafiato che conducono il visitatore in un suggestivo viaggio attraverso i luoghi più straordinari della terra.

L’anteprima italiana della mostra presenta le foto vincitrici delle 16 categorie del premio (promosso dal Natural History Museum di Londra) che ritraggono l’incredibile biodiversità esistente sul nostro pianeta, dai comportamenti di animali quasi sconosciuti a mondi subacquei nascosti e misteriosi, passando per le "emergenze" del nostro pianeta: clima, disboscamento, inquinamento, bracconaggio

Le immagini sono state selezionate fra gli oltre 50mila scatti giunti da 92 diversi paesi del mondo e giudicati da esperti internazionali per la loro originalità e sulla base di criteri artistici e tecnici.

Il vincitore

Vincitore assoluto di quest’anno è il fotografo sudafricano Brent Stirton con lo scatto “Memorial to a species” (Monumento alla specie), che ritrae con grande forza documentaria un rinoceronte appena colpito e mutilato del suo corno all’interno del Parco Hluhluwe Imfolozi, la più antica riserva naturale africana.

La foto, di forte impatto emotivo ma allo stesso tempo di grande profilo artistico, documenta con estrema crudeltà il dramma del bracconaggio ai rinoceronti per privarli dei loro corni e poi rivenderli al mercato nero.

Miglior scatto

Il premio per il miglior scatto della categoria giovani è andato invece all’olandese Daniël Nelson, che è riuscito a ritrarre un gorilla felicemente sdraiato e intento a mangiare con gusto un frutto dell’albero del pane.

Questa immagine, realizzata all’interno della foresta del Parco Nazionale di Odzala, nella Repubblica del Congo, rappresenta perfettamente l’innegabile somiglianza tra le scimmie selvatiche e l’essere umano, ma soprattutto l’importanza dell’ambiente da cui dipendono.

Gli italiani premiati

Cinque gli italiani premiati: Stefano Unterthiner, che si è aggiudicato due premi come finalista nelle categorie The Wildlife Photojournalist Award: Story e Urban Wildlife; la giovanissima Ekaterina Bee, vincitrice nella categoria 10 Years and under; Marco Urso, finalista nella categoria Behaviour; Hugo Wasserman, finalista nella categoria Urban Wildlife e Angiolo Manetti, finalista nella categoria Earth’s Environments.


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