Roberto Catania

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È la britannica Alys Tomlinson il fotografo dell’anno dell'edizione 2018 dei Sony World Photography Awards. A sancirlo i sei giurati della prestigiosa manifestazione organizzata da Sony Corporation, che hanno voluto premiare la toccante rappresentazione del pellegrinaggio come percorso di scoperta e sacrificio a un potere superiore.

Il lavoro della Tomlinson si affianca a quello degli altri nove vincitori di categoria della sezione Professionisti (fra questi anche tre italiani), selezionati fra oltre 320.000 candidature provenienti da oltre 200 Paesi, e ai vincitori delle altre categorie in gara (Open, Giovani, Studenti).

Tutti gli scatti vincitori, finalisti e meritevoli di menzione saranno esposti alla mostra dei Sony World Photography Awards 2018, allestita presso la Somerset House di Londra dal 20 aprile al 6 maggio.

Fotografo dell’anno

43 anni, londinese, Alys Tomlinson ha vinto il riconoscimento più ambito dell’evento – quello di Photographer of the Year nella categoria Professionisti - con un progetto personale formato da ritratti formali, paesaggi in grande formato e piccoli dettagli degli “ex voto”, oggetti offerti per devozione religiosa, lasciati dai fedeli in luoghi di pellegrinaggio come Lourdes (Francia), Ballyvourney (Irlanda) e Grabarka (Polonia).

Obiettivo dell’artista, che vanta un master in Anthropology of Travel, Tourism and Pilgrimage e altri numerosi riconoscimenti in ambito fotografico, esplorare e valorizzare i temi dell’ambiente, dell’appartenenza e dell’identità.

Sezione Professionisti

Dieci, in totale, i riconoscimenti consegnati ai professionisti, suddivisi per categorie:

  • Scoperta: Alys Tomlinson, Regno Unito, Ex-Voto
  • Architettura: Gianmaria Gava, Italia, Buildings  
  • Storia contemporanea: Fredrik Lerneryd, Svezia, Slum Ballet
  • Fotografia creativa: Florian Ruiz, Francia, The White Contamination
  • Attualità: Mohd Samsul Mohd Said, Malesia, Life Inside the Refugee Camp
  • Paesaggio: Luca Locatelli, Italia, White Gold
  • Natura e animali selvatici: Roselena Ramistella, Italia, Deep Land
  • Ritratto: Tom Oldham, Regno Unito, The Last of the Crooners
  • Sport: Balazs Gardi, Ungheria, Buzkashi
  • Natura morta: Edgar Martins, Portogallo, Siloquies and Soliloquies on Death, Life and Other Interludes

Gli italiani premiati

Ben tre gli italiani premiati quest’anno fra i professionisti, un record per il nostro Paese. Gianmaria Gava ha trionfato nella categoria Architettura con la serie Buildings, che raccoglie una serie di scatti monocromatici degli edifici di Vienna, privati degli elementi funzionali. Luca Locatelli è il vincitore della categoria Paesaggio con la serie White Gold, che ritrae il panorama maestoso ma al tempo stesso della zona italiana più ricca di marmo, le Alpi Apuane. Roselena Ramistella si è imposta invece nella categoria Natura e animali selvatici con Deep Land, un corpus di immagini che testimonia il ritorno dei giovani sui Monti Sicani, in Sicilia, per coltivare la terra e allevare il bestiame.

Gli altri tre fotografi italiani saliti sul podio nelle categorie Professionisti sono:

  • Antonio Gibotta, Scoperta, 2° posto
  • Matteo Armellini, Sport, 3° posto
  • Eduardo Castaldo, Fotografia creativa, 3° posto

Sezione Open

Nella categoria Open, aperta a tutti i fotografi non professionisti, il vincitore è il bulgaro Veselin Atanasov. Il suo scatto, Early Autumn, immortala l’autunno nel Parco nazionale dei Balcani Centrali.

Sezione giovani

Aperto ai giovani fotografi tra i 12 e i 19 anni, il concorso Giovani è stato vinto da Megan Johnson, con l’immagine Still. Scattata sulle scogliere vicino a casa, in Connecticut, la foto in bianco e nero dà voce alla complessa e intricata solitudine che il fotografo deve affrontare nella vita quotidiana.

Sezione Studenti

Fra gli studenti trionfa il ventenne canadese Samuel Bolduc, scelto dai giurati per la serie di foto The Burden, dedicato al tema dei rifiuti in plastica sull’ambiente e, più in generale, sull’emergenza inquinamento.

Premi speciali

La giuria ha voluto celebrare anche la carriera di Candida Höfer, una delle più importanti fotografe in ambito artistico-architetturale. Con la sua precisione tecnica e metodologica, hanno spiegato i giurati della manifestazione, la Höfer ha scritto pagine importanti di questa particolare branca della fotografia, come dimostrano i numerosi scatti di interni presenti nelle collezioni internazionali.

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