A cent'anni dalla Rivoluzione russa, a pochi mesi dal Mondiale che dal 14 giugno 2018 ospiterà il meglio del calcio internazionale (e quindi non l'Italia), la Russia di Putin prova a riprendersi dalla recessione economica, causata soprattutto dalla crisi petrolifera mondiale ma anche dalle sanzioni economiche introdotte da Stati Uniti e Unione Europea in seguito all'annessione russa della Crimea nel 2014. 

Mentre la Federazione Russa ha ripreso potere nello scacchiere di strategie internazionali, tramite il suo intervento militare in Siria in appoggio al governo di Assad, la sua posizione nella guerra in Ucraina continua ad essere ambigua, come pure il suo ipotetico intervento nel favorire l'elezione di Trump e le mosse politiche in ambito di diritti civili. Alla Duma è al vaglio un progetto di legge inquietante, che prevede di bollare come "agenti stranieri" le testate registrate all'estero o che ricevono finanziamenti dall'estero: "Un nuovo passo verso la repressione della libertà di parola in Russia", l'ha definito Amnesty International.

Mentre Vladimir Putin orchestra e dirige, dall'alto, ecco invece la vita normale dal basso. In questa gallery momenti di vita quotidiana a Mosca e a Krasnodar, città della Russia europea meridionale, soprattutto negli scatti del fotoreporter dell'Agence France-Presse Mladen Antonov, legato alla Russia da un fil rouge. "Ogni volta che lascio la Russia, mi dico che è per sempre", ha detto. "E poi ci ritorno". 


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti