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A cinque anni dal catastrofico terremoto di magnitudo 7 che il 12 gennaio 2010 ha colpito Haiti, causando la morte di almeno 220.000 persone e distruggendo in un solo minuto - alle 5 del pomeriggio - case, scuole, strade, il fotografo Joe Raedle è tornato a Port-au-Prince per raccontare con le sue immagini l'attuale situazione del Paese più povero delle Americhe.

Secondo le Nazioni Unite, oltre 3 milioni di persone rimasero coinvolte dal sisma e ancora oggi il Paese fatica a uscire dall'emergenza sociale e sanitaria. Oltre 85.000 haitiani, di cui più della metà minori, vivono ancora in sistemazioni provvisorie.

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