Rita Fenini

-

Due donne e undici uomini, di età compresa tra i 25 e i 75 anni, che vivono tra la strada e i dormitori, prevalentemente a Milano. Diverse le nazionalità: sei italiani, due marocchini, un senegalese, un tunisino, un argentino, un brasiliano, un egiziano. Questi i 13 homeless selezionati dagli assistenti sociali del Centro Aiuto Stazione Centrale, ai quali è stata data la possibilità di partecipare ad un corso di formazione professionale (della durata di due mesi) per apprendere l’utilizzo del linguaggio fotografico. Oltre alle lezioni in aula, gli aspiranti fotografi hanno sperimentato per due mesi, sul campo, quanto imparato nella teoria, scattando fotografie che raccontassero la loro quotidianità: cosa fanno, dove dormono, come si procurano i vestiti, dove si lavano, chi sono i loro “compagni di viaggio". Ma anche i loro sogni, le loro aspettative, la loro voglia di riscatto. Tutti i concorrenti hanno ricevuto un attestato di partecipazione al corso ed in dono la macchina fotografica utilizzata durante il corso (Nikon Coolpix L820). Il vincitore, Dino Luciano Bertoli, senzatetto italiano nel centro di accoglienza di via Saponaro, è stato premiato con una borsa lavoro della durata di sei mesi rinnovabili sino ad un anno per lavorare presso l'agenzia fotografica SGP di Stefano Guindani. Al PAC di Milano, dal 4 al 15 febbraio, la mostra realizzata con gli scatti dei nove finalisti

Ri-scatti fotografi senza fissa dimora è stato ideato e organizzato dall' Ass.Terza Settimana

Ri-Scatti
dal 4 al 15 febbraio
Pac - Padiglione d'Arte Contemporanea,
 Via Palestro, 14
 - Milano







© Riproduzione Riservata

Commenti