Un viaggio in Italia con tre fotografi professionisti (Alessandro Scotti, Edoardo Delille e Umberto Fratini) e altrettanti junior (Giulia Piermartiri, Irene Carmassi e Marcella Magalotti), coordinati da Costantino Ruspoli, attraverso immagini ed emozioni per scoprire la realtà degli immigrati nel loro rapporto con la sanità italiana. Si intitola I nuovi pellegrini. L’impatto storico-sociale dell’immigrazione moderna nella sanità” ed è la mostra fotografica sul tema che fino al 29 maggio si tiene nel Chiostro del Bramante di Milano

Il compito dei fotografi non è stato facile ma con i loro scatti soono riusciti a dare visibilità non solo ai volti, alle persone e alle situazioni, ma anche ai luoghi in cui viene offerta assistenza, ponendo in questo modo un’attenzione particolare agli eventuali “segnali” di mutamento riferibili alla presenza dei migranti.

Un'idea che ha coinvolto ben 20 le strutture sanitarie dislocate lungo tutta la penisola: Bergamo, Milano, Guastalla, Bologna, Firenze, Ancona, Roma, Aversa, Palermo, Ragusa, Vittoria, Modica e Pozzallo.

Il progetto, voluto fortemente dalla Fondazione Farmafactoring, nasce da una ricerca di Censis sullo studio del fenomeno attraverso gli strumenti della ricerca sociale che mostra un modello positivo di convivenza nei luoghi della sanità. “Il nostro Servizio sanitario rappresenta per gli immigrati non solo un’opportunità di potersi curare e di far riferimento a operatori e tecnologie di alto livello, ma un insieme di luoghi in cui matura una vicinanza ai comportamenti e alle scelte dei cittadini italiani che è decisiva per una buona integrazione civile, sociale, culturale e umana”, spiega Giuseppe De Rita, Presidente Fondazione Censis.

Nelle fotografie gli immigrati all'interno dei luoghi di malattia e di cura raccontano così le storie non solo il disagio, ma di accoglienza e la solidarietà. 

Dove andare:

I nuovi pellegrini. L’impatto storico-sociale dell’immigrazione moderna nella sanità”

Chiostro del Bramante (Santa Maria delle Grazie)

via Caradosso, 1 - Milano -

Fino a domenica 29 maggio 2016 (ingresso gratuito)

Orari: dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.30. Domenica dalle 15.30 alle 19.30

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