A pochi chilometri dalla città portuale di Lüderitz, nella Namibia meridionale, sorge nel deserto la città fantasma di Kolmanskop (che in lingua afrikaans significa "la collina di Coleman").

Ex città mineraria, costruita all'inizio del XX secolo dai coloni tedeschi per sfruttare i campi di diamanti presenti nell'area, raggiunse il picco di attività intorno negli anni '20, quando vi abitavano e operavano circa 1200 persone tra coloni tedeschi e operai a contratto di etnia Owambo. Sarà poi abbandonta definitivamente nel 1954, quando i suoi abitanti si spostarono verso altre zone che promettevano maggiori ricavi economici. 

Nello scorso mese di aprile, il fotografo tedesco Thomas Froemmel ha immortalato i resti di Kolmanskop in una serie di scatti che coglie il grande fascino di questo luogo abbandonato, dove la sabbia del deserto si è ripresa il suo spazio, "divorando" le abitazioni in stile tedesco coloniale che formano la città fantasma.

Molte strutture dell'ex agglomerato urbano - che comprendeva un ospedale, una sala da ballo, una scuola e un casinò - sono andate quasi completamente distrutte, pur mantenendo i colori originali: pavimenti e soffitti cedono sotto il peso della sabbia trasportata dal vento, che qui soffia a velocità record, e ad abitarle restano solo serpenti e scorpioni.

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