Il culto di Marìa Lionza è una religione sincretista particolarmente popolare in Venezuela, dove si stima sia praticata dal 30% della popolazione. Come la "santeria" e altre forme di spiritualismo molto diffuse nell'America Latina, unisce tradizioni indigene e culti di origine africana a elementi del cattolicesimo introdotto dai conquistatori spagnoli.

Marìa Lionza è un potente spirito divino femminile - che i fedeli chiamano la "Regina" - venerata come dea della natura, dell’amore, della pace, della fortuna, delle acque e dei raccolti, e in genere raffigurata a cavallo di un tapiro che calpesta dei serpenti.

Come a ogni ottobre, la montagna di Sorte, nello Stato di Yaracuy, in Venezuela, è meta di pellegrinaggio per migliaia di suoi fedeli, che vengono qui per partecipare ai rituali sciamanici legati al suo culto. Con una meditazione profonda i partecipanti raggiungono uno stato di trance, aiutati da uno sciamano, in cerca di protezione dalle energie oscure e dagli spiriti malevoli, allo scopo di favorire la guarigione del corpo, il superamento di un dolore, la realizzazione di un cambiamento o il raggiungimento di uno scopo. Oltre alla protezione di Marìa Lionza, durante i rituali vengono invocate anche quelle delle sue coorti di spiriti e di altre divinità, in un contesto pieno di elementi simbolici come candele, fiori, tinture o alimenti, disposti a rappresentare la richiesta fatta alla divinità. 

Il fotografo Federico Parra ha osservato da vicino uno di questi rituali, realizzando le immagini di questo reportage. Le foto sono state scattate il 12 ottobre, nella ricorrenza del Día de la Resistencia Indígena, come è stato rinominato in Venezuela il "Columbus Day", il giorno commemorato in diversi Paesi delle Americhe per ricordare l'arrivo di Cristoforo Colombo nel "Nuovo Mondo", nel 1492.

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