Edoardo Frittoli

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I fatti del mondo, con protagonisti i bambini. La prima parte delle foto più belle della settimana è dedicata all'infanzia. 

LA GIOIA, IL DOLORE, L'ORGOGLIO

Una Madonna con il bambino. Come in un dipinto sacro sulla fuga in Egitto, i fotografi hanno fissato il drammatico guado del fiume Naf di una madre Rohingya con il neonato in braccio oltre il confine con il Bangladesh.

Il terrore, quello dei piccoli abitanti della favela di Morro dos Macacos (Rio de Janeiro) durante il raid della Forze Speciali dell'Esercito; la paura e lo smarrimento dei bimbi nella furia della battaglia in Siria.

Dalle macerie al lusso, i fotografi ci hanno portati nel cuore di Londra dove una bimba ci ha mostrato il privilegio di guidare una miniatura di una Range Rover su Regent Street, mentre a migliaia di chilometri un bimbo si addormentava innocente tra le braccia di una madre forse colpevole, la cui sorte la decideranno gli interrogatori che la attendono perchè sospettata di essere la moglie di un miliziano dell'Isis.

La gioia di un tuffo collettivo dei bambini di Mogadiscio, la fatica di in piccolo profugo Rohingya alle doppiamente alle prese con l'acqua: quella pesantissima della tanica di acqua potabile portata a braccia e quella torrenziale della pioggia monsonica venuta dal cielo. 

I bambini e i simboli delle nazioni: quella palestinese celebrata da una bimba avvolta nella bandiera egiziana in ringraziamento per la tregua tra Fatah e Hamas mediata al Cairo; le tre giovani spagnole avvolte dalle bandiere giallo rosse dove spicca lo stemma dei Borbone ribadiscono il loro no all'indipendenza della Catalogna. L'orgoglio dei nativi americani è quello che una bambina ha mostrato ai fotografi durante una manifestazione contro il Columbus Day a Los Angeles.

LA RABBIA

Nella seconda parte della gallery della settimana, il tema della rabbia è stato rappresentato dall'istantanea scattata al tennista tedesco Alexander Zverev che ha sfogato sulla racchetta la tensione agonistica delle semifinali degli Open di Cina.

La stessa che in New Jersey si è vista durante una curiosa gara di lancio dell'ascia. La rabbia di piazza, la rabbia delle donne di Pristina in Kosovo in marcia contro le violenze sessuali e quella di una spettacolare rappresentante del popolo amerindo dei Mapuche, in piazza a Santiago del Cile per il riconoscimento dei propri diritti.

La rabbia degli Americani: quella dei parenti delle vittime del massacro di Las Vegas, quella dei Californiani colpiti dai devastanti roghi della zona delle vigne.

IL VECCHIO E IL NUOVO  

Una vecchia conoscenza del calcio mondiale, un nuovo volto per la presidenza della Liberia: la candidatura di George Weah e la sua effigie sorridente in mezzo ad una folla oceanica. Vecchi simboli in una nuova Cina quelli visti alla vigilia del Congresso del Partito Comunista Cinese ed infine una pratica antica: il rituale degli sciamani peruviani in un rito propiziatorio per le qualificazioni della nazionale ai Mondiali del 2018.

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