Rita Fenini

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Il nuovo progetto espositivo del fotoreporter bolognese Paolo Gotti si sofferma su un tema difficile come quello dello scorrere del tempo. Le immagini in mostra, scattate in quarant’anni di viaggi attorno al mondo, in tutti i cinque continenti, sono racconti dall’alto grado poetico ed emozionale, intessute di memorie, separazioni, assenze, rinunce, sogni infranti. Sono immagini che parlano di momenti, oggetti, persone, che Gotti ha immortalato con la sua fedelissima analogica

Quando

La mostra sarà aperta al pubblico dal 16 dicembre 2017 al 6 febbraio 2018 nei seguenti giorni e orari:

da martedì a domenica, dalle ore 10.00 alle 12.00; dalle 16.00 alle 19.00

Dove

Ad ospitare "Ruggine", gli spazi della temporary gallery di Via Santo Stefano 91/a a Bologna

Perché è interessante

Colombia, Brasile, Cuba, Yemen, deserto del Sahara, Niger, India, Lettonia, Filippine, Italia.

Davanti agli occhi di chi visita questa mostra, scorrono le immagini di una vecchia miniera di sale ai confini della Colombia e di una carriola arrugginita abbandonata in una zona atlantica del Brasile. O, ancora, la carcassa di un’automobile nel deserto del Sahara, le propaggini di una miniera d’oro del Ghana, una finestra rotta di una vecchia fabbrica in Lettonia, un’abitazione corrosa dalla salsedine sul lungomare di Baracoa a Cuba, un relitto di ferro divorato dalla ruggine sugli scogli del Mediterraneo.

Una mostra che è uno sguardo sul mondo e una riflessione sul tempo che passa fatta con sguardo malinconico, ma nello stesso tempo intenso e sensibile.

Chi è Paolo Gotti

Nativo di Bologna, una laurea in architettura a Firenze, nel 1974 Paolo Gotti sceglie l’Africa come meta del suo primo grande viaggio. In seguito a questa avventura che lo segna profondamente, intraprende a tempo pieno l'attività di architetto, grafico e fotografo.

Dopo varie esperienze nel campo della pubblicità, e una maturata esperienza nello still life, si dedica sempre più al reportage, visitando oltre 70 paesi nei cinque continenti.

Ancora oggi gira il mondo per immortalare persone, paesaggi e situazioni che archivia accuratamente in un gigantesco atlante visivo, da cui nascono i calendari tematici che realizza da circa vent’anni.


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