Rita Fenini

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Dal 2 al 14 febbraio 2018, alla Cascina Cuccagna di Milano, una suggestiva mostra di "photos trouvées" e private della Seconda Guerra Mondiale

Realizzata e curata dal fotografo Giuseppe Corbetta, l'esposizione rientra nell'ambito del progetto "Le settimane della memoria in Cascina Cuccagna" e rappresenta una straordinaria iniziativa per recuperare, valorizzare e condividere documenti storici -provenienti da privati cittadini- relativi a momenti significativi della storia del Novecento

Quando

"1935-1945: la guerra e l'altra resistenza" sarà visitabile dal 2 al 14 febbraio 2018 nei seguenti giorni e orari

Dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30.

La domenica dalle 11:00 alle 20:00

Ingresso gratuito

Dove

Sede della mostra, Cascina Cuccagna, in Via Cuccagna, angolo via Muratori, 2/4 a Milano

Perchè è interessante

Le immagini in mostra, più che di battaglie e distruzioni belliche, raccontano i momenti forse più intimi e rappresentativi del vissuto quotidiano dei soldati, in particolar modo i preparativi, i trasferimenti da un luogo all'altro, i contatti con le popolazioni invase, i profughi e i prigionieri. In questi scatti "anonimi", realizzati da semplici soldati e non da grandi reporter di guerra, prevale un pudore e una riservatezza che molti soldati hanno mantenuto anche successivamente al ritorno a casa, confidando difficilmente ad altri le più intime e sofferte esperienze.

Nel percorso espositivo, le immagini, disposte in ordine cronologico, si alternano a brevi testi di inquadramento che collegano la memorialistica alla Storia, rendendola così viva e presente: le didascalie sono costituite dalle note poste sul retro delle foto stesse, oppure da brani di autori che hanno vissuto la stessa guerra.

Uno su tutti, Mario Rigoni Stern, autore del "Sergente nella neve", lucida e toccante autobiografia della ritirata di Russia

Il caporale degli Alpini Antonio R.

Classe 1913, caporale degli Alpini, è grazie al suo ricco tesoro di fotografie, lettere e altri documenti risalenti alla Seconda guerra mondiale, sepolto nei cassetti e riemerso anni dopo la sua morte, che sono nate questa mostra e una precedente, organizzata nel 2013, nel settantesimo anniversario dell'armistizio dell'8 settembre 1943

Negli anni, il prezioso materiale del caporale Antonio R. si è arricchito con la documentazione di altri cinque protagonisti della Seconda guerra mondiale, sino a costituire un corpus di oltre 500 tra fotografie e documenti che, spaziando dalla conquista dell'Etiopia alla ritirata di Russia, dai lager nazisti in Germania ai campi di prigionia degli alleati in Sudafrica, costituisce oggi una testimonianza particolarmente importante

Nel materiale "trouvée", anche documenti relativi ai lager nazisti (esposti nell'ultima sezione della mostra), dove Antonio R. è stato imprigionato come "Internato Militare Italiano" dopo l'8 settembre 1943.

Questa data rappresenta il punto di svolta per l'inizio dell' "altra guerra", che sarà combattuta su due fronti: quello della lotta partigiana e quello — poco riconosciuto ma non meno drammatico — della resistenza a oltranza dei soldati che rifiutarono la collaborazione con i nazisti diventando volontari del lager nei campi di prigionia e di lavoro forzato in Germania, in Austria e in Polonia.

Giuseppe Corbetta, fotografo e curatore della mostra

Nato a Milano nel 1951, da sempre vive la fotografia come passione.

Negli anni affina la tecnica di ripresa analogica e stampa digitale e dal 2012 espone in diverse personali e collettive che hanno come tema principale la sua città natale e l’acqua, come bene essenziale per la vita.

Nel 2012 vince il primo premio della critica ad Artistinmostra con la fotografia Ragazze e dal 2014 collabora con lo studio Gabriele Basilico sul progetto Milano ritratti di fabbriche 35 anni dopo.



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