Luigi Gavazzi

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Immagini che scorrono sul monitor delle "agenzie": il mondo come lo avvertiamo, mediato, non dall'impossibile ritmo continuo delle televisioni, ma dal ritmo discreto degli scatti dei fotografi; un flusso di momenti che inquadrano una giornata. Una serie di "istanti infiniti" che ci aiutano a vedere.

Nessuna ambizione di primato estetico - troppo veloce e caotica la selezione; ma, certamente, il valore estetico delle fotografie scelte è parte della loro funzione, non solo "documento", ma soprattutto espressione delle possibilità della fotografia come media narrativo e rappresentativo.

Oggi siamo andati in Egitto, in Svizzera, in Australia, in India, in Giappone, in Belgio, in Kyrgyzstan.

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