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Decine di migliaia di fedeli hanno celebrato l'Epifania ortodossa immergendosi per tre volte; nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo - nelle acque gelate di laghi e fiumi, a ricordare il battesimo di Cristo nel fiume Giordano. Le celebrazioni si sono svolte, secondo il calendario giuliano, 13 giorni dopo l'Epifania cattolica.

Da Mosca alla Siberia, dal Kirghizistan all'Ucraina, dalla Serbia al Montenegro, i credenti hanno sfidato temperature invernali proibitive tuffandosi per tre volte nei buchi a forma di croce creati sulla superficie di laghi e fiumi ghiacciati.

In alcune località la festività si celebre con il tradizionale "salvataggio della croce" benedetta che, gettata da un celebrante, per santificarla, in acque fluviali o lacustri, viene poi recuperata da coraggiosi nuotatori. Sembrerebbe che il nuotatore più abile, "salvatore della croce", si guadagni così fortuna e salute per l'inverno.

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