Rita Fenini

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E' stato presentato oggi, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma, il libro PhotoAnsa 2015, il tradizionale bilancio fotografico e giornalistico dell’anno che si chiude visto attraverso gli occhi dei fotografi della più importante agenzia stampa italiana.

L’evento è stato introdotto dal Presidente del Senato Pietro Grasso e a discutere sui principali avvenimenti del 2015, col direttore dell’ Ansa Luigi Contu, sono intervenuti il ministro Maria Elena Boschi e l’ambasciatrice di Francia in Italia, Catherine Colonna.

Il filo che lega il primo capitolo del libro è - come scrive il presidente dell’ Ansa Giulio Anselmi - nell’introduzione "di un rosso sangue che le foto rendono più che evidente”: le stragi dei terroristi islamici a Parigi, da Charlie Hebdo al teatro Bataclan, trasmettono tutta l’angoscia di un popolo inerme che si trova a confrontarsi con quel terrore che quotidianamente colpisce dalla Siria alla Tunisia. 

L’altro tema, contiguo, è quello delle disperate conseguenze di guerre e calamità di ogni genere: gli immigrati, disperati rottami gettati dal mare su di noi. “Come quel bambino in maglietta rossa e braghette blu – sottolinea Anselmi - lambito dal mare, che è diventato il simbolo della grande tragedia dei migranti”.

Si volta pagina con le ragazze del tennis italiano trionfatrici agli US Open e con le folle che accolgono Papa Francesco nei suoi pellegrinaggi nell’ America Latina, dall’ Ecuador a Cuba. Nei successivi capitoli ritroviamo la Fontana di Trevi, che un accurato restauro ha restituito ai fasti della Dolce Vita.

E mentre nell’aula del Senato si combatte la battaglia per le riforme costituzionali, la nostra Samantha Cristoforetti fotografa l’ Italia dalla Stazione Spaziale Internazionale. Si continua con la crisi della Grecia, con un inedito capitolo sul boom del calcio femminile e con lo scandalo della Volkswagen, per chiudere con una affascinate carrellata fotografica su Expo 2015, “plateale dimostrazione  - conclude Anselmi - che l’Italia non è solo bella e ricca di opere d’arte, ma, qualche volta, capace di organizzare e realizzare un progetto importante”.
 

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