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L'epidemia di Ebola è ormai una ''minaccia globale'' e il mondo ''sta perdendo la battaglia contro il virus'', ha affermato ieri all'ONU il presidente di Medici senza frontiere, Jeanne Liu, sottolineando che i governanti non stanno operando a sufficienza per bloccare questa minaccia transnazionale.  Il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della sanità, Margaret Chan, incontrando i giornalisti a Washington, ha affermato che sono già oltre 1.900 le persone vittime dell'epidemia di Ebola nell'Africa occidentale e 3.500 i casi di contagio confermati. 

 

La Liberia è ad oggi il Paese più colpito tra i cinque (Liberia, Guinea, Sierra Leone, Nigeria e Congo) alle prese con l'epidemia: vi si contano circa 700 delle oltre 1.900 vittime registrate e la situazione sta peggiorando. Gli infermieri dell'ospedale John Fitzgerald kennedy, il più grande del Paese, hanno indetto uno sciopero per chiedere maggiori misure di sicurezza, migliori attrezzature e stipendi più alti. Ieri un'organizzazione umanitaria presente in Liberia ha reso noto che Rick Sacra, un medico di Boston, è il terzo americano affetto dal virus dell'Ebola nel Paese. 

 

Queste fotografie di Dominique Faget - dalla capitale Monrovia e da Dolo - ci raccontano la vita quotidiana della popolazione liberiana alle prese con l'epidemia, tra misure di profilassi, lezioni e cartelloni informativi, roghi di materiale potenzialmente contaminato e manifestazioni che invitano a fare fronte comune contro il virus.

 

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