Gli Stati Uniti sono nella morsa del gelo, da un capo all'altro del Paese, da nord a sud, comprese le aree dalle temperature generalmente miti per buona parte dell'anno, come le Hawaii e la Florida, in cui il termometro è sceso sotto lo zero. Nevicate record sono arrivate con largo anticipo rispetto al calendario, imbiancando metà degli Stati Uniti, e facendo registrare ieri la mattinata di novembre più fredda dal 1976. La situazione peggiore si è verificata nello stato di New York, in particolare a Buffalo, coperta da quasi due metri di neve. In meno di 24 ore ne è caduta quanto normalmente ne cade in un anno. Oltre a grandi disagi, nel nordest del Paese si sono registrate almeno otto vittime.

Secondo i meteorologi, responsabile del freddo è un'ondata di aria gelida proveniente dall'Artico che si riversa sulle acque relativamente tiepide dei Grandi Laghi, causando lo snow lake effect: la differenza di temperatura tra i due elementi provoca la condensazione di nubi con forti rovesci di neve. A giudizio degli esperti, le temperature continueranno a rimanere rigide per tutta la settimana almeno nel Midwest e nel nord-est, mentre al sud dovrebbero tornare nelle medie stagionali.

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