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Iniziato l'8 settembre 1941, l'assedio di Leningrado da parte delle truppe nazifasciste si concluse definitivamente, dopo quasi 900 giorni, il 27 gennaio 1944. Oggi, 90 anni dopo, la Federazione Russa celebra la fine dell'accerchiamento dell'odierna San Pietroburgo, eroicamente difesa dai soldati sovietici fino alla completa liberazione. 

 

L'assedio della città sul fiume Neva è stata una delle pagine più tragiche della Seconda guerra mondiale. Non ci sono certezze sul numero esatto dei morti, ma le stime ufficiali parlano di 1.250.000 tra caduti e dispersi (civili e militari) sovietici, uccisi dalla fame, dal freddo e dai bombardamenti. Almeno 500.000 i morti in campo nazista. La maggior parte dei civili morirono di fame. Leningrado, che prima dell'assedio era abitata da quasi 3,2 milioni di abitanti, al suo termine ne aveva poco più di 2,5 milioni.

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