L'Ashura degli sciiti, festa di autoflagellazione
L'Ashura degli sciiti, festa di autoflagellazione
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L'Ashura degli sciiti, festa di autoflagellazione

Dall'Iran all'India, dal Libano alla Turchia, le crude immagini della celebrazione che commemora il martirio del venerato Imam Hussein

Culminante nel decimo giorno del mese di Moharram, il primo del calendario lunare islamico, la festa dell'Ashura, la più sacra per i musulmani sciiti, commemora il martirio del venerato Imam Hussein, ucciso e decapitato nel 680 dC nella piana di Kerbala, nell'attuale Iraq, insieme a 72 suoi seguaci, per mano del califfo omayyade Yazid. Un massacro a cui si fa risalire la scissione fra i sunniti e gli sciiti: per questi ultimi Hussein, figlio di Alì e nipote di Maometto avrebbe dovuto succedere al profeta nella leadership del neonato Islam.

In questo giorno, uomini e bambini musulmani sciiti sfilano in corteo lungo le strade e le piazze delle città, autoflagellandosi con fruste o mazzi di catenelle, ferendosi il corpo e la testa con affilati coltelli o soltanto percuotendosi il petto, in segno di lutto.

Teheran, Iran, 14 novembre 2013. 

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