L'anniversario di piazza Tienanmen e altre foto del giorno, 4.6.13
L'anniversario di piazza Tienanmen e altre foto del giorno, 4.6.13
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L'anniversario di piazza Tienanmen e altre foto del giorno, 4.6.13

Otto immagini per un'istantanea sul mondo: da Hong Kong a Pechino, da Istanbul a Hebron

Le foto della selezione di oggi ci portano ad Hong Kong, dove oltre 100.000 persone hanno ricordato il massacro degli studenti di piazza Tienanmen, di cui oggi ricorre il 24° anniversario; a Pechino, dove invece il regime cinese ha fatto tutto il possibile per evitare commemorazioni analoghe; a Hebron, in Cisgiordania, dove sono nate due gemelle siamesi con un solo cuore, che rischiano di non farcela; in sorvolo delle aree allagate fra Dresda e Pirna, in Sassonia, dall'elicottero usato da Angela Merkel per il suo sopralluogo;  in Piazza Taksim a Istanbul, Turchia, nei pressi del Gezi Park, dove le proteste antigovernative non si fermano; e infine presso la riserva naturale Loch of the Lowes, vicino a Dunkeld, in Scozia.

Uriel Sinai/Getty Images

4 giugno 2013. Una giovane donna dorme appoggiata a dei materassi in Piazza Taksim a Istanbul, Turchia, nei pressi del Gezi Park da cui sono partire le proteste contro l'autoritarismo del governo di Recep Tayyip Erdogan, e che da una settimana a questa parte si sono diffuse in tutto il Paese.

È salito oggi a tre il numero delle vittime degli scontri in Turchia, ad una settimana dall'inizio dei disordini per difendere Gezi Park, minacciato dalla costruzione di un centro commerciale. Si tratta di Abdullah Comert, un ragazzo di 22 anni morto in ospedale dopo essere stato colpito alla testa da un colpo di arma da fuoco durante gli scontri ad Antakya, nel sud della Turchia, al confine con la Siria. Secondo testimoni lo sparo sarebbe partito da un blindato della polizia. In precedenza aveva perso la vita un manifestante investito da un taxi a Istanbul e un altro centrato da un proiettile ad Ankara. 

Il governo intanto, dopo aver esibito i muscoli, prova ora a placare i manifestanti. "Il governo ha imparato la lezione", ha assicurato il vicepremier Bulent Arinc, "non abbiamo il diritto e non possiamo permetterci di ignorare la gente. Le democrazie non possono esistere senza l'opposizione". Arinc si è scusato a nome dell'esecutivo "con quanti hanno subito violenze a causa della loro sensibilità per l'ambiente". Arinc ha ammesso che le proteste contro il governo sono "legittime e giuste" ma ha lanciato un appello a far cessare le manifestazioni.

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