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A Kiev, in Ucraina, la popolazione locale sta esprimendo il proprio cordoglio ai passeggeri in volo sul Boeing MH17  della Malaysia Airlines, abbattuto giovedì scorso, deponendo fiori davanti all'ambasciata dei Paesi Bassi e a quella della Malesia. Il volo MH17 Amsterdam-Kuala Lumpur trasportava 298 persone , tra cui 80 bambini: 193 olandesi (di cui 3 con doppia cittadinanza: due olandesi-statunitensi, e una olandese-italiana), 43 malesi (inclusi 15 membri dell’equipaggio), 27 australiani, 12 indonesiani, 10 britannici, 4 tedeschi, 4 belgi, 3 filippini, un canadese e un neozelandese. I corpi delle vittime della tragedia saranno trasferiti a Kharkiv - città nel nord-est rimasta fedele a Kiev - solo dopo l'arrivo sul luogo dell'incidente degli esperti internazionali, che dovranno accompagnare il convoglio. Lo ha dichiarato a Interfax il vicepremier dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Andrei Purgin, ricordando che in questo momento i corpi finora recuperati (247 su 298) "rimangono in vagoni-frigorifero nella stazione di Torez". Secondo l’OSCE, il sito dove si trovano i resti dell’aereo è stato "ampiamente “inquinato"  dai miliziani filorussi, dagli abitanti del posto e dai saccheggiatori. Si tratta del più grave disastro aereo nella storia dei Paesi Bassi, il cui primo ministro Mark Rutte ha definito "insopportabile" la lentezza delle operazioni di recupero dei corpi.

 

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