Elton John torna ai 70's con Wonderful crazy nihght - La recensione
Gettyimages
Elton John torna ai 70's con Wonderful crazy nihght - La recensione
Musica

Elton John torna ai 70's con Wonderful crazy nihght - La recensione

Dieci grandi canzoni coprodotte dalla leggenda americana T Bone Burnett: un grande album come Elton non ne incideva da tempo

Wonderful crazy night

Ha perfettamente ragione Elton John quando dichiara: "Con questo album sono tornato ad essere l’Elton degli anni ’70. Sono ad un punto della mia vita in cui tutto sta trovando il suo posto. Sono veramente felice! E, naturalmente, tutto questo è riflesso nello spirito di questo album".

Wonderful crazy night pesca a pieno titolo nel decennio più prolifico della carriera del songwriter. Le vibrazioni e l'approccio sono proprio quelli dei grandi capolavori. Dieci le canzoni, tutte da ascoltare per godere a pieno di una ritrovata vena compositiva.

L'ottima title track, In the name of you, Claw Hammer, la scattante Guilty pleasure e Tambourine sono pezzi gioielli pop, canzoni di un performer che sa come si arriva alle orecchie e al cuore del proprio pubblico. Non manca poi la ballad memorabile. Si chiama Open chord e chiude in bellezza un grande album.

Back to 70's

WONDERFUL CRAZY NIGHT è stato scritto e registrato in soli 17 giorni e co-prodotto dalla leggenda americana T Bone Burnett (storico collaboratore di BB King, Willie Nelson, Robert Plant e Alison Krauss).I principali membri della band sono stati convocati al prestigioso Village Studio di Los Angeles. "Tutto è stato fatto alla stessa maniera di Yellow Brick Road o Honky Chateau negli anni Settanta, quando scrivevo la canzone al mattino, poi arrivava la band per imparare gli accordi, provavamo un paio di volte ed eravamo pronti”, spiega Elton.
 
Il batterista Nigel Olsson ha suonato con lui fin dagli esordi, il chitarrista Davey Johnstone dal 1971, mentre il bassista Matt Bissonette, il tastierista Kim Bullard e il percussionista John Mahon sono acquisizioni più recenti. L’amico di lunga data e collaboratore, il percussionista Ray Cooper, li ha raggiunti per registrare cinque tracce.
 
"Sento che è probabilmente la migliore band che abbia mai avuto, tutto funziona alla perfezione. Io sono un buon musicista, i componenti della band sono ottimi musicisti ed è stato fantastico registrare tutto ‘al primo take’. Immaginatevi quanto ci siamo divertiti!”

I testi, ancora una volta, sono di Bernie Taupin. Una collaborazione, questa, che quasi certamente è la più longeva nella storia della musica. Insieme, in oltre 48 anni, i due hanno composto centinaia di canzoni, di cui almeno 50 sono diventate vere e proprie global hits , compresa la più venduta di tutti i tempi, Candle in the Wind.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti