Uber Eats
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Economia

La doppia prospettiva di Uber post pandemia, dal rilancio delle corse ai record di Eats

L'anno scorso le entrate di Uber Eats hanno superato quelle della mobilità, ora arrivano tante novità che allargano il raggio d'azione e semplificano la vita dei clienti

I risvolti della prolungata emergenza Covid sono stati così clamorosi che in molti casi hanno cambiato le prospettive delle compagnie. Anche nel settore tecnologico, anche per le grandi società, come ad esempio Uber (e tutto il comparto dedicato ai servizi di ride-hailing), che con l'isolamento domestico e il blocco degli spostamenti ha subito un netto calo dei ricavi, registrando quasi un dimezzando delle entrate nel secondo trimestre del 2020, frutto della riduzione di corse, utenti attivi su base mensile e prenotazioni.

Uber, le novità in arrivo tra mobilità e Eats

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Uno scenario inaspettato e controbilanciato dalla crescita di Uber Eats, la piattaforma per ordinazioni e consegne di cibo che lo scorso anno ha macinato numeri e record al suo sesto anno dal lancio. Dall'originaria possibilità di ricevere a domicilio un menu a prezzo fisso tra Santa Monica e Beverly Hills, è arrivata a duellare con DoorDash sul mercato americano per lo scettro di servizio di consegna di cibo più popolare, rafforzando la posizione a fine novembre scorso con l'acquisizione di Postmates per 2,65 miliardi di dollari.

Premesso che nonostante la percentuale oscillante tra il 20% e il 30% che prende per ogni ordine, il business del delivery non è ancora redditizio, come anche quello delle corse (che ha reso necessario vendere alcune divisioni, a partire dall'ala specializzata nella guida autonoma, passata alla startup Aurora, con Uber che ha comunque stretto accordi per progetti e partnership in chiave futura), il 2020 è stato l'anno del sorpasso di Eats rispetto al core business della società di San Francisco (proprio in quel secondo trimestre già citato). E i numeri parlano chiaro: 4,8 miliardi di dollari di entrate annuali, per un +152% rispetto al 2019, prenotazioni che al lordo hanno superato i 30 miliardi di dollari, con 66 milioni di utenti attivi nei vari paesi in cui è attivo il servizio, disponibile in circa 6.000 città e 600.000 ristoranti.

La duplice direzione del business di Uber passa, quindi, dal rilancio dei servizi di mobilità e dal supporto alla crescita di Eats, come dimostrano le novità annunciate ieri dall'amministratore delegato Dara Khosrowshahi. Restando al comparto degli ordini e consegne di cibo, le cui nuove funzionalità saranno disponibili nei prossimi mesi anche sul mercato italiano, l'obiettivo è offrire ai clienti maggiori possibilità di soddisfare le proprie voglie in tema gastronomico, cercando allo stesso tempo di semplificare gli acquisti tra ordini multipli e consigli per risparmiare soldi.

La teoria diventerà pratica con Pick Up and Go, che permetterà di conoscere ristoranti e commercianti sul percorso verso la destinazione, così da velocizzare i tempi per ordini e conseguente ritiro di un piatto, un liquore o altri prodotti che si desiderano al momento. In tema di consegne, poi, si potranno unire ordini diversi, anche effettuati in due attività differenti (come ristorante e supermercato) senza costi aggiuntivi, pure quando negozi e punti vendita sono chiusi. Quanto all'attenzione ai prezzi, invece, Eats introdurrà Savings Hub, spazio in cui saranno raccolte tutte le offerte, occasioni e sconti attivi, con questi ultimi che si potranno ottenere anche tramite i programmi di fidelizzazione dei ristoranti.

"L'integrazione corse-consegne di cibo è l'abbinamento su cui stiamo scommettendo, perché è uno scenario vincente in cui c'è una grande domanda. Quando sono in viaggio le persone vogliono mangiare ciò che preferiscono e non ripiegare su scelte minori o limitate, come pure le famiglie che partono per una settimana quando tornano necessitano di fare la spesa. Sapere che possono contare su un servizio di consegna su misura al loro ritorno a casa è ciò che rappresenta una innovazione in grado di migliorare la vita quotidiana", spiega a Panorama Sundeep Jain, vicepresidente del dipartimento Technology e responsabile dei prodotti di condivisione corse Uber a livello globale.

Guardando proprio al ramo mobilità, Uber sta allagando il raggio d'azione per facilitare gli spostamenti e la pianificazione degli stessi. Lo farà con Valet, servizio per organizzare il fine settimana anche all'ultimo minuto, con la possibilità di ricevere sotto casa l'auto prescelta tra i cataloghi delle principali società internazionali di noleggio (come Hertz o Avis) e lasciarla in un luogo favorevole al termine del viaggio, con un addetto pronto a riportare in sede il veicolo. La sicurezza di godersi il viaggio è l'essenza di UberX Reserve, che consentirà di prenotare una corsa da e per l'aeroporto con 30 giorni di anticipo e un'ora di tempo post atterraggio per ritiro bagagli, controllo documenti e uscita dal terminal, dove arriva la vettura con l'autista informato in tempo reale circa eventuali ritardi del volo.

L'ampliamento del servizio corse prevede l'arrivo in Italia di UberX Hourly, con una prenotazione a ore e relativo autista a disposizione per gli spostamenti e le soste lungo il percorso. Rilevante, infine, è l'accordo stipulato con Walgreens per supportare la vaccinazione negli Stati Uniti, con la fornitura di corse gratuite o scontate a persone che vivono in aree con pochi collegamenti per raggiungere le strutture sanitarie e fasce di popolazione più deboli che necessitano di aiuto per non mancare l'appuntamento con il vaccino anti Covid-19. L'iniziativa è attiva da febbraio anche in Italia, con 20.000 corse gratuite disponibili tra Milano, Bologna e Roma, dove è disponibile Uber Black e a Napoli, dove è attivo Uber Taxi.

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