Economia

Come funziona e cosa si rischia con la tv pirata

Il cosiddetto Sky "pezzotto" è illegale sia per chi lo propone sia per chi lo sottoscrive

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Barbara Massaro

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Vedere Sky, Dazn e Netflix spendendo pochi euro al mese? Una tentazione per i tanti appassionati del piccolo schermo che, per seguire la squadra del cuore, vedere la serie tv preferita o godersi le migliori prime visioni cinematografiche ogni mese pagano abbonamenti e sottoscrivono contratti piuttosto salati.

Cos'è Sky "pezzotto"

E così quando le sirene del Iptv illegale meglio noto come Sky "pezzotto" (epiteto partenopeo dove pare che la tv pirata faccia proseliti) si fanno sentire al largo della nuova stagione calcistica e televisiva torna alla ribalta il tema della tv pirata.

Si tratta di quel sistema illegale a banda larga che utilizza la tecnologia Iptv - un sistema assolutamente legale per trasmettere segnali televisivi su reti informatiche - per consentire la visione di canali a pagamento in maniera fraudolenta. 

Perché il meccanismo funzioni servono tre elementi: una buona connessione a internet, un device (che sia smart tv, tablet o computer) e una stringa di codici lunga una decina di pagine in estensione m3u che permetta di accedere liberamente (ma in maniera fraudolenta) ai pacchetti televisivi a pagamento.

Sulla televisione bisognerà installare un software per Iptv (in vendita ce ne sono decine) e lì caricare il codice che poi è la chiave di volta dell'intero sistema.

Il business della tv pirata

Online i codici si trovano (e si pagano), ma bisogna essere capaci di inserirli e utilizzare gli strumenti telematici a disposizione; e proprio a fronte della difficoltà dell'utilizzo dei pacchetti m3u in Italia stanno fiorendo vere e proprie organizzazioni criminali che gestiscono il traffico della tv pirata. E non servono grandi macchinari per farlo. 

Uno dei più recenti casi di cronaca è quello di un uomo di Palermo beccato dalle forze dell'ordine con un vero e proprio arsenale di camera da letto: aveva 57 decoder di Sky e tutto l'occorrente (hardware e software) per trasmettere il segnale in Rete appoggiandosi alle macchine di Zsat, uno dei server più noti.

L'uomo aveva 11mila clienti e in casa sua sono stati trovati 186mila euro, qualche lingotto d'oro e wallet con all'interno criptomonete. 

Un abbonamento illegale costa circa 8, 10 euro al mese (a fronte dei 40, 50 di un pacchetto televisivo a pagamento) e in Italia sono circa 2 milioni di furbetti che guardano la tv a scrocco generando un danno da 700milioni di euro per gli operatori del settore.

Cosa si rischia a livello legale

A parte il danno economico ai lavoratori del settore, i furbetti che stanno comodi in poltrona a guardare la tv a scrocco pensando di essere più astuti dei vicini di casa, non sanno che rischiano multe salatissime.

La pirateria informatica è un reato e la polizia postale è in grado di risalire ai dati di chi sottoscrive simili abbonamenti illeciti. 

La legge vigente prevede che chi si rende colpevole della visione di Sky, Dazn e Netflix in modo illegale rischia da 2.582,29 a 25.822,26 euro di multa e da sei mesi a tre anni di reclusione.

E rischiano ancora di più le organizzazioni criminose che trasmettono i segnali criptati in maniera fraudolenta.

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