Quattro puntate di successo. #Truenumbers si conferma ogni settimana il video più cliccato sul sito di PanoramaTv mentre su Internet si moltiplicano condivisioni e commenti al punto che ogni nuovo video raddoppia i propri fan. La quinta puntata si occupa di un tema sul quale è difficile dire qualcosa di nuovo, ma i numeri nascondono sempre sorprese, e #Truenumbers di sorprese ne ha scovate tante.

Provate a immaginare una serata tra amici. Arrivata l’ora di cena si decide di stare a casa e preparare pizza margherita per tutti. E magari accompagnarla con una birra: #Truenumbers spiega, in modo semplice e coinvolgente, quanta parte di ciò che state per mettere a tavola se ne va in tasse. Racconta quanto mangia il convitato di pietra, che voi non avete invitato, ma che siede accanto a voi e ai vostri amici. Il risultato? L’ingrediente della serata che è più tassato è la birra: praticamente un sorso su due se lo beve il fisco. Mentre la farina, il pomodoro, l’olio e tutti gli altri ingredienti che servono per preparare la pizza hanno un’Iva al 4%, sulla birra non solo l’Iva è al 22% ma paga anche un’altra tassa, l’accisa, che porta a oltre il 45% la tassazione complessiva. #Truenumbers ha preso come esempio quello di un prodotto che tutti abbiamo in casa per mostrare la spettacolare progressione delle tasse su beni di uso comune il cui aumento di prezzo spesso non viene colto perché “annegato” nella borsa della spesa. Ma se si pensa che in 10 anni le tasse locali sono aumentate del 40% e quelle statali del 31% non si può che restare a bocca aperta se si pensa che le imposte su questa bevanda sono cresciute addirittura del 118%.

 Per dare un’idea di quanto valgono le tasse sulla birra sull’intero bilancio dello Stato basta dire che i soldi raccolti grazie a Iva e accisa in un anno equivalgono al costo del Senato, la cui riforma è in discussione in queste settimane. Per questo ogni volta che invitate amici a cena, state finanziando le spese di Palazzo Madama.

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