Trasporti: ecco perché la prossima auto potrebbe essere l’ultima

Una ricerca BCG spiega come car sharing, robot e auto elettriche ridisegnano la mobilità

Auto

Un'auto privata – Credits: iStock - PeopleImages

Stefania Medetti

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Per molti americani, la prossima auto che compreranno potrebbe essere l’ultima. Lo prevede una nuova ricerca firmata da Boston Consulting Group e rilanciata da Forbes che prende in considerazione la convergenza di tre fenomeni: il car sharing, le auto che si guidano da sole e la diffusione di modelli elettrici. Sommate fra di loro, queste tre variabili possono tagliare i costi di trasporto nelle città del 60%, innescando un cambiamento che ha i numeri per ridisegnare la mobilità cittadina. Risultato: entro il 2030, un quarto di tutti i chilometri percorsi negli Stati Uniti avverrà a bordo di auto elettriche condivise e guidate da robot.

Le variabili economiche

A chi si chiede per quale ragione le auto elettriche non abbiano già ottenuto il successo sperato, l’istituto di ricerca fa notare che il loro acquisto non è conveniente per l’utente medio che, in genere, percorre fra 24 - 30mila l’anno.

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Ma le cose cambiano quando il range dei chilometri sale a 160-200mila all’anno grazie al car sharing. Una volta tolto il guidatore dal conto, il costo per chilometro percorso cala verticalmente. Un abitante di Chicago, per esempio, potrebbe risparmiare settemila dollari l’anno, optando per un’auto elettrica autonoma e condivisa. 

Nuove geografie della città

Il cambio di paradigma della mobilità avrebbe un impatto anche sulle città: Bcg, per esempio, calcola che si potrebbero evitare ventimila incidenti l’anno, ridurre del 20% l'inquinamento e liberare il 60% dei parcheggi urbani che potrebbero venire destinati ad altri usi. Inoltre, ci sarebbero meno traffico, migliore accesso ai trasporti per le persone anziane e i portatori di handicap e maggiore produttività per i passeggeri.

Buone notizie per l’automotive

L’industria automobilistica, stando allo studio americano, non avrebbe di che preoccuparsi. Gli esperti, infatti, stimano che oltre cinque milioni di veicoli destinati alla proprietà privata saranno sostituiti da 4,7 milioni di vetture elettriche autonome entro il 2030. Si tratta di un cambiamento che inizierà a manifestarsi a partire dal 2020 e che accelererà in ragione del calo dei prezzi. Tesla, Bmw, Mercedes; General Motors, Ford e Volvo hanno già annunciato che nel giro di cinque anni saranno in grado di produrre auto che si guidano da sole. “Il settore continua a sperimentare, ma gli elementi costitutivi di questa nuova mobilità esistono già. Con progetti pilota più grandi che prenderanno il via nel 2020, il futuro del trasporto in città è già tracciato”, concludono gli esperti.

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