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Ecco perché Instagram si prepara a raccogliere pubblicità

Il giro d’affari legato all’advertising mobile potrebbe toccare un miliardo di dollari nel 2017

Instagram

– Credits: iStock

Instagram ha ufficialmente “acceso” l’Api, l’application programming interface, chiave d'accesso alle funzionalità del sito e con questa mossa, riferisce Business Insider, il sito di photo-sharing si trasforma in uno fra i principali collettori di pubblicità mobile, in grado di fare concorrenza a Google e a Twitter. Aprire un Api, infatti, permette agli inserzionisti di comprare spazi pubblicitari su Instagram e pianificare in modo automatico le campagne, insieme ad altri acquisti su Facebook o Twitter. Prima dell’introduzione di questa novità, invece, era necessario contattare direttamente un agente di Instagram per acquistare lo spazio cosa che, in termini di tempi e budget, limitava ai grandi investimenti la possibilità di avere visibilità sulla piattaforma.

Adesso, tutti gli inserzionisti hanno la possibilità di pianificare campagne su Instagram e pianificare, promuovere e monitorare le proprie attività di marketing - comprese foto che non fanno parte di annunci a pagamento -, attraverso i social network.

Analisti e ricercatori ripongono grandi speranze nel potenziale di Instagram come mezzo di comunicazione per la pubblicità: secondo eMarketer, per esempio, Instagram potrebbe generare 595 milioni di dollari di ricavi pubblicitari quest’anno e superare Google e Twitter in termini di raccolta pubblicitaria mobile entro il 2017. In base alle ricerche di Bank of America Merrill Lynch, il giro d’affari pubblicitario di Instagram potrebbe arrivare a un miliardo di dollari nel 2017 e 3,86 miliardi nel 2020.

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