I nuovi clienti della tecnologia sono i nonni

Ecco come l’invecchiamento della popolazione inizia a trasformare il business e l’economia

Anziani

Una coppia di anziani in un parco – Credits: Uwe Zucchi/AFP/Getty Images

Stefania Medetti

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Secondo l’US Census Bureau, l’ufficio statistico americano, il numero di persone che nei prossimi 35 anni avrà un'età superiore ai 65 anni sarà prossimo a 90 milioni. Per le aziende più innovative, il settore della salute è un mercato potenziale da venti miliardi di dollari. Le novità che iniziano a emergere, rileva Fast Company, non hanno a che fare solo con i prodotti allo studio nei laboratori, ma anche e soprattutto con il fatto che inizia a entrare in gioco la variabile del design. “Sempre di più, saranno le aspettative degli anziani a scrivere nuovi capitoli nell’ambito del business, della tecnologia e della società”, osserva Joe Coughlin, direttore dell’AgeLab presso il Mit. Qualche esempio? Tapestry sta lavorando a una app per tablet specifica per gli anziani che vogliono collegarsi con la famiglia che abita lontano. MedCoach è un’applicazione che ricorda di prendere le medicine a determinati orari, HealthSpot facilita le comunicazioni virtuali fra dottore e paziente. C’è anche chi, come David Glickman, co-fondatore di Lively, ha in programma di modernizzare strumenti come quelli per la chiamata in caso di emergenza. “Quelli che conosciamo sono sinonimo del concetto “sono vecchio – sono fragile”, nulla a che vedere con quello che gli anziani “moderni” vogliono veramente indossare”. La sfida, dunque, è quella di ripensare l’esperienza d’uso.

La difficoltà di tradurre in pratica le idee in questo settore emergente è rappresentata dal gap generazionale. Le persone che progettano prodotti digitali e tecnologici non sono in genere quelle che li comprano e, soprattutto, non sono quelle che li usano. Le aziende, dunque, cercano di porre rimedio includendo nei team consiglieri di una certa età. “Come quando si progettano prodotti per i teenager, il design è la variabile chiave: le aziende che vogliono avere successo devono focalizzarsi in modo maniacale sull’esperienza dell’utente, sul suo rapporto con la tecnologia e con gli altri familiari”, conclude Glickman.

Ma il business della salute è solo uno dei settori a cui le imprese, secondo le ricerche condotte da Aarp, l’associazione dei pensionati americani, dovrebbero guardare, considerato che gli over 50 detengono l’80% della ricchezza aggregata e il patrimonio medio per nucleo familiare è tre volte superiore rispetto a quello dei 25-50enni. Nel 2012, inoltre, i consumi degli over 50 rappresentavano il 46% del Pil, un dato che dovrebbe arrivare al 52% nel 2032. Nell’equazione, dunque, bisogna includere anche il cambiamento dei consumi. Rispetto al 1990, nel 2010 le spese in alimentari e abbigliamento degli over 50 sono calate dell’11 e del 35%, mentre le spese in prodotti ricreativi ed educativi sono cresciute del 23 e del 90%.

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