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Facebook è il leader della pubblicità online

Anche Twitter, YouTube, Instangram e Google+ vanno molto bene, e i social cinesi crescono sempre più in fretta

Fackbook

– Credits: Justin Sullivan/Getty Images

La pubblicità, al tempo di internet, è dominata dai social network. E ce ne siamo accorti tutti dal momento che, a prescindere dal fatto che la nostra piattaforma preferita sia Facebook, Twitter, YouTube, Instangram o Google+, siamo letteralmente bombardati di messaggi che, guada caso, sembrano essere stati scelti apposta per incontrare i nostri interessi. Lo stesso vale per l'Oriente, dove, però, gli annunci non viaggiano su Facebook e Twitter ma su Weibo, WeChat e YouKu

Per chi vive con la pubblicità il contributo dei social network è impagabile. Sono frequentatissimi, e grazie ai dati che raccolgono sugli utenti permettono alle aziende di raggiungere facilmente le persone potenzialmente più interessate ai loro prodotti. Ma sono anche troppi, e sempre più compagnie ammettono di essere confuse, e di non essere più in grado di selezionare quali siano le piattaforme su cui non possono permettersi di non essere presenti. 

Basandosi su una ricerca pubblicata da poco da L2, una società di consulenza che si occupa principalmente di visibilità de marchi, Statista ha elaborato un grafico che mette in evidenza un dato importante: c'è una sola piattaforma da cui nessuna delle 382 compagnie cosultate, operative in otto diversi settori (moda, orologi, alimentare, cura personale, commercio al dettaglio, attrezzature sportive, automobili e gioielli), può permettersi di snobbare: Facebook, che vanta una presenza del 100 per cento.

Vanno molto bene anche Twitter, YouTube e Instangram, tutte al di sopra del 90 per cento, perché come evidenziano i dati elaborati da L2 la media di presenza pubblicitaria di tutti i marchi analizzati e di 7,5 piattaforme social

Naturalmente anche gli asiatici stanno crescendo in fretta: tante aziende, anche occidentali, sono sempre più attratte da siti come Weibo, WeChat e YouKu, consapevoli di come questi ultimi possano aiutarle a raggiungere il promettentissimo mercato cinese, e non solo quello. 



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