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Con eBay sfidiamo la recessione

Monclick, MarteModena, TuttoFacile: parlano i brand che per sfuggire alla crisi puntano sulle opportunità del marketplace internazionale

20th Anniversary Of First Online Sale

C’è chi continua ad aspettare un qualche segnale di incoraggiamento da parte delle istituzioni e chi, ormai disilluso e rassegnato, decide di chiudere baracca. E poi c’è la terza via: quella delle realtà che, in maniera molto più pragmatica e autonoma, cercano fortuna altrove. No, non stiamo parlando di cervelli in fuga o di aziende delocalizzate, ma più semplicemente di tutte quelle aziende che sfidano la recessione puntando sul commercio all’estero. Imprese, ma anche professionisti e piccoli commercianti al dettaglio, realtà che hanno compreso che in una fase di contrazione della domanda interna l’unica scialuppa di salvataggio è quella offerta dall’export, sfruttando magari il grande canale della Rete.

In Italia (dati Casaleggio Associati) il mercato dell’eCommerce è cresciuto nel 2013 del 6%, con un contributo importante da parte proprio dei negozi fisici e dei produttori di beni e servizi, realtà che nella maggior parte dei casi si buttano sull'eCommerce per espandere la propria clientela o più semplicemente per abbattere i costi di vendita (magari tagliando fuori proprio la distribuzione).

Il debutto nel grande mercato online avviene sempre più spesso sui cosiddetti marketplace: eBay, Amazon, Pixmania e gli altri grandi centri commerciali della Rete rappresentato per molti commercianti la strada più facile e sicura per accedere al mercato online. Secondo le stime di eBay, saranno 450 mila gli oggetti esportati dai venditori italiani online durante la stagione natalizia per il commercio transfrontaliero 2014, che si è aperta il 22 ottobre e si concluderà il 15 dicembre, con un incremento rispetto allo scorso anno di oltre 20 punti percentuali. Segno che c’è mercato per il Made in Italy nel mondo, soprattutto se dentro la scatola d’imballaggio ci sono beni raffinati, o comunque ricercati. "Non a caso - puntualizza Claudio Raimondi, Country Manager di eBay Marketplaces Italia - il prezzo medio di vendita degli oggetti provenienti dal nostro Paese (circa 74 dollari) sua di gran lunga superiore rispetto ai prodotti esportati dai venditori inglesi (27 dollari), americani (48 dollari) o tedeschi (49 dollari)".

Parlano le aziende
"Abbiamo deciso di portare i nostri prodotti su eBay nel 2011" - spiega Marco Rossi, fondatore di MarteModena, società specializzata nella vendita di penne pregiate, orologi, accendini, pipe e altri oggetti di lusso - "spinti dalla necessità di cercare nuovi acquirenti sul mercato internazionali. In Italia, da almeno cinque anni, non c'è più domanda per i nostri prodotti". Una scelta rivelatasi vincente, visto che in soli tre anni MarteModena è riuscita a sestuplicare il fatturato, dai 200 mila euro del 2011 agli 1,2 milioni del 2014, esportando i suoi prodotti in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Sud Est asiatico.

Sulla stessa lunghezza d’onda TroppoFacile, società di Sulmona che opera nella vendita al dettaglio di calzature e accessori moda. Nel 2007 la scelta di portare, quasi per prova, alcuni articoli all’interno di una "vetrina" di eBay. "Da quel momento", spiega Marco Margiotta, 48 anni, titolare dell’azienda - "il business online è diventato sempre più preponderante rispetto a quello dei negozi fisici: oggi processiamo una media fra i 50 e i 100 ordini al giorno, con un giro d'affari che copre quasi il 40% del nostro business".

C’è anche chi un canale di vendite online ce l’aveva già ma ha scelto comunque la strada di eBay per avviare una vera e propria strategia multicanale. È il caso di Monclick, uno dei marchi storici dell’eCommerce tricolore, che proprio sulla “baia” è riuscita a ritagliarsi un canale di vendita aggiuntivo e alternativo, sia in Italia che in Francia. "Un marketplace come eBay", spiega Federica Ronchi, Direttore Generale dell’azienda, "rappresenta un punto di accesso a un’utenza molto ampia rispetto a quello offerto da una piattaforma proprietaria. Inoltre, grazie al suo sistema di feedback, dà grande importanza all’opinione dei clienti, e questo aspetto è in linea con i canoni della nostra filiosofia di vendita".

Essere online non basta, servono competenze qualificate
Certi numeri non devono però spingere a facili entusiasmi. I marketplace, e più in generale la strada dell’eCommerce, non sono un elisir miracoloso in grado di trasformare in oro qualsiasi attività commerciale. I player che stanno avendo successo su Internet concordano: La Rete impone di riconsiderare l’offerta in chiave internazionale con risorse dedicate e specializzate, investimenti in promozione e marketing on line, e strategie di medio termine.

"Andare con una gamma di prodotti online non basta", ci tiene a sottolineare Marco Rossi di MarteModena, "occorre studiare in modo approfondito ogni singolo mercato intertnazionale. Noi, ad esempio. lavoriamo pesantemente sul geomarketing andando a capire quali sono i Paesi e soprattutto le città che sulla carta offrono maggiori possibilità di espansione. E poi naturalmente bisogna considerare le problematiche legate alla logistica e ai dazi doganali. In questo senso Paesi come Russia e Cina non sono ancora un mercato credibile, meglio sicuramente il Sud Est asiatico".

"Il successo di un eCommerce", aggiunge Federica Ronchi di Monclick, "si gioca sulla capacità di trovare il giusto equilibrio fra costi e ricavi, soprattutto per una realtà come la nostra che opera in un segmento molto affollato e nel quale i margini sono molto ristretti. Essere su eBay ci permette indubbiamente di poter parlare direttamente con i produttori e di avviare poltiche di compravendita basate sui grandi volumi. Ma è necessario comunque un’attenzione maniacale su tutti quegli elementi che permettono di scalare posizioni sul motore di ricerca della piattaforma, dalla grafica alla titolistica, dalla spiegazione dei prodotti alla costruzione di collezioni e altri moduli ispirazionali”.

"Delle dieci persone che oggi lavorano su TroppoFacile", conclude Marco Margiotta, "ben quattro sono interamente dedicate al negozio eBay. È proprio grazie a questa specializzazione che siamo in grado di arrivare praticamente in tutto il mondo, anche nei Paesi esotici. Se qualche anno fa ci avessero detto che avremmo venduto le nostre scarpe alle Maldive non ci avremmo mai creduto".


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