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Apple e Samsung: la sfida è il cellulare da indossare

Braccialetti e minicomputer per allargare la base clienti e conquistare nuovi mercati

Un’immagine del lancio di Nike+ FuelBand del gennaio 2012 (Neilson Barnard/Getty Images)

Secondo gli esperti, il primo computer da indossare potrebbe arrivare già quest’anno. Apple, infatti, si sta preparando alla messa a punto di un nuovo schermo che dovrebbe compensare l’inevitabile rallentamento delle vendite di smartphone nei mercati occidentali. E anche Samsung ha ammesso di lavorare su un analogo progetto.Il trend dei computer da indossare, dunque, intercetta il bisogno dei principali produttori di trovare nuovi spazi di crescita in mercati maturi.

Quale formato avranno i nuovi computer è presto per dirlo, ma c’è chi sostiene che dovranno molto ai fitness watch, gli orologi che misurano vari parametri dell’attività fisica, un territorio presidiato da Nike con FuelBand , Under Armour , JawBone e FitBit. Come fa notare Sam Grobart, giornalista di Bloomberg Businessweek , tutti questi prodotti funzionano seguendo gli stessi principi: «Metti qualcosa di semplice sul tuo corpo che misura alcuni parametri e che poi si collega a un computer o a uno smartphone che traducono i dati raccolti in informazioni utili per stare in forma. Se si espande la definizione di braccialetto per il fitness, si può allargare la base clienti».

L’attenzione su questo nuovo tipo prodotto è massima: Apple, rivela Cnet , ha depositato in totale 79 brevetti che contengono la parola “polso”. Di questi, uno è per un computer da indossare con schermo flessibile incorporato nel bracciale. Lo schermo touch screen, in teoria, permetterà a chi lo indossa di compiere una serie di operazioni , come modificare una playlist, rivedere la lista di telefonate, rispondere a un sms. L’ingresso in un nuovo segmento potrebbe rivelarsi particolarmente interessante per Apple e per gli altri produttori di smartphone che avrebbero a questo modo la chiave per accedere a un altro settore, ovvero quello degli orologi le cui vendite, secondo Citigroup Inc , dovrebbero superare quest'anno i 60 miliardi di dollari. Si tratta di un comparto caratterizzato da un margine lordo di circa il 60%. In pratica, considerato che Apple può ambire al 10% di quote, si tratterebbe di un mercato potenziale da sei miliardi di dollari, con margini lordi vicini a quelli dell’iPhone, che sono il doppio di iPad e Mac, stima Anand Srinivasan , analista di Bloomberg Businessweek.

Considerato che iPhone 5 è stato lo smartphone più venduto nell’ultimo trimestre, secondo Strategy Analytics , Apple potrebbe ancora una volta unire stile e funzione, fare da apripista e proporre ai consumatori qualcosa di totalmente nuovo, di cui non sanno di avere bisogno, ma di cui non potranno fare a meno. «E questo significa arrivare a triplicare con un “Apple watch” le dimensione del settore orologi nel giro di un anno o due - sostiene Marshal Cohen, analista di Npd Group -. Cupertino, infatti, ha la forza di convincere ogni possessore di uno smartphone a uscire e comprare un nuovo orologio».

Che il trend della tecnologia da indossare sia il nuovo fenomeno lo dimostra anche Google che tiene a San Francisco e a New York seminari privati per sviluppatori, invitati a creare applicazioni dedicate per i Google Glass. Hosain Rahman, chief executive di JawBone, creatore di Up , un braccialetto che monitora attività e sonno, si è detto convinto che entro dieci anni «non potremo immaginare la nostra vita senza computer da indossare che ci permettono di accedere a informazioni, aprire le porta di casa, pagare i conti e soprattutto monitorare la nostra salute». La nuova stagione dunque, si avvia a segnare il passaggio dagli smartphone agli accessori smart fashion.

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