Amazon: trimestre in rosso, progetti con il turbo

Indifferente ai risultati, Jeff Bezos continua a lavorare al suo ambizioso programma di differenziazione

Jeff Bezos, ceo di Amazon, nel corso di una presentazione lo scorso settembre – Credits: Joe Klamar/AFP/GettyImages

Stefania Medetti

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Per il terzo trimestre consecutivo , i numeri di Amazon.com sono negativi, ma Jeff Bezos non ha fatto una piega. Addirittura, il fondatore del sito di e-commerce più famoso del mondo non ha partecipato, la scorsa settimana, alla presentazione dei risultati trimestrali con analisti e giornalisti. Troppo impegnato, ha rivelato una fonte interna. Dopotutto, come fa notare Forbes , i margini di Amazon tendono sempre a essere ridotti ai minimi termini. I risultati, questa volta, si sono rivelati inferiori alle previsioni, nonostante nei primi mesi dell’anno le azioni abbiano guadagnato il 15%, superando il valore di 300 dollari. Un traguardo, sottolinea Mashable , raggiunto senza mollare la presa dell’e-commerce e mentre si rivaleggia con Apple e Google sul fronte dell’hardware e con Netflix, società di noleggio e streaming on demand, per quanto riguarda il contenuto di intrattenimento.

Per il secondo trimestre dell’anno, dunque, Amazon totalizza un giro d’affari di 15,70 miliardi di dollari, contro i 15,732 miliardi preventivati dagli analisti. I forecast davano un incremento di 5 centesimi, ma la società ha perso sette milioni di dollari o 2 centesimi ad azione, mentre nel trimestre corrispondente dello scorso anno aveva invece guadagnato sette milioni di dollari, pari a un centesimo per azione. Visto l’andamento, gli osservatori si attendono per il terzo trimestre una perdita compresa fra 65 e 440 milioni di dollari. In pratica, secondo Business Week , il passivo si estende a perdita d’occhio.

Del resto, e Bezos lo sa, non è facile fare soldi, mentre si è impegnati a fare altro. L’amministratore delegato, infatti, gestisce Amazon guardando al lungo periodo ed è per questa ragione che si è imbarcato in progetti costosi, rischiosi e non provittevoli, come la consegna di prodotti alimentari freschi a domicilio o la produzione di tablet. Grazie ad Amazon Fresh , gli abitanti di Seattle già da cinque anni possono ordinare frutta, verdura, carne e pesce dalla mattina alle 11 di sera, con consegne non stop, accompagnate dai prodotti non alimentari ordinati su Amazon.com. Forte di questa esperienza, Amazon ha aperto in California magazzini con celle frigorifere, un modo per differenziare il business, ma anche per non pagare tasse sulle vendite, dato che alcuni stati richiedono il versamento dei tributi a chi non ha una presenza fisica sul territorio.

E ancora, Amazon è al lavoro su un set-top box per il digitale, su un telefono cellulare. Inoltre, mentre prosegue l’acquisto di contenuto video in concorrenza con Netflix, l’azienda è impegnata nella realizzazione di programmi originali di intrattenimento e nella messa a punto degli accordi con Viacom e NbcUniversal per le licenze dei programmi. L’obiettivo di Bezos resta invariato: la crescita. Diversamente, non sarebbe stato possibile immaginare che un sito, nato come rivendita di libri, possa essere diventato il gigante dell’e-commerce che conosciamo. E se qualsiasi altro ceo sarebbe probabilmente preoccupato di investire così massicciamente nell’infrastruttura, Bezos ha finora dimostrato che pensare fuori dagli schemi paga. E paga parecchio.  

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