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Tasse sulla casa 2015: come arrivare preparati alle scadenze di giugno

A breve i contribuenti dovranno cominciare a fare i conti con Imu, Tasi e Tari. Ecco un pratico vademecum

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Anche se alla maggior parte dei contribuenti i primi versamenti delle tasse sulla casa possono apparire ancora lontani, in realtà le prime scadenze incombono, visto che cadranno a giugno, quindi fra poco più di un mese. Per non parlare del fatto che i bollettini per il pagamento delle imposte sui rifiuti, in molte città sono addirittura già arrivati. Non appare dunque fuori luogo una sorta di vademecum su quello che ci attende nei prossimi mesi sul fronte dell’imposizione fiscale legata agli immobili. A questo proposito l’associazione dei consumatori Aduc ha messo in fila tutte le informazioni più significative che caratterizzano la tassazione sugli edifici per questo 2015.

Innanzitutto, un primo elemento da rilevare è che per l’anno in corso non ci saranno aumenti delle aliquote, e questo può essere considerato senza dubbio un punto a favore. Tranquillizzante, per molti contribuenti, sarà anche sapere che non ci sono state modifiche su quello che è l’impianto delle tasse attualmente in vigore. Il progetto infatti di razionalizzare il tutto con una nuova tassa che raggruppasse quelle in vigore, con il rischio però di creare nuova confusione tra i cittadini, per il momento è naufragato. Quindi in servizio permanente restano l’Imu, la Tasi e la Tari.

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Per quanto riguarda la prima, ossia l’Imu, l’Aduc rileva che le regole sono le stesse ormai dal 2013, andate a regime l'anno scorso con la definitiva esenzione delle case di abitazione, sulle quali invece si paga la Tasi. In questo  2015 sono state fissate nuove regole unicamente riguardo la tassazione dei terreni agricoli. Il pagamento avverrà in due rate: la prima il 16 giugno prossimo, calcolata con le aliquote deliberate dal proprio Comune per l'anno precedente; la seconda di saldo scatterà invece il 16 dicembre, e sarà calcolata con le aliquote deliberate per l'anno in corso. Il tutto a patto che la delibera in questione venga emanata e pubblicata sul sito del ministero dell'Economia e delle finanze entro e non oltre il 28 ottobre prossimo. In caso contrario infatti, anche la seconda rata di saldo sarà calcolata applicando le aliquote deliberate per il 2014.

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Con riguardo alla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, essa sarà sempre a carico del proprietario e, in percentuale stabilita dal singolo Comune in un range tra il 10% e il 30%, dell'eventuale inquilino. Le scadenze per i pagamenti saranno uguali a quelle dell’Imu, e varrà anche lo stesso schema per quanto concerne l’applicazione delle aliquote, che resteranno quelle del 2014 nel caso la propria amministrazione locale non ne approvi delle nuove entro il 28 ottobre. E con riferimento proprio alle aliquote attuali, ricordiamo che esse sono fissate secondo il seguente schema: aliquota base al’1 per mille e aliquota massima al 2,5 per mille, con eventuale maggiorazione dello 0,8 per mille spalmabile sulle varie categorie di immobili.

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Per quanto concerne infine la Tari, la tassa sui rifiuti in vigore dal 2014, essa come noto è dovuta dagli occupanti di immobili, che siano proprietari o inquilini. Per il 2015 saranno valide le stesse delibere comunali adottate entro il 30 novembre dell’anno scorso, e se entro tale data la delibera non risultasse ancora adottata si applicheranno le tariffe sui rifiuti vigenti nel 2013, ossia quelle relative alla vecchia Tares. Dall’Aduc fanno comunque sapere che la maggior parte dei Comuni ha approvato le delibere in tempo, e i primi dati dicono che nel 2015, in linea di massima, sarà applicata la stessa tassa dell'anno scorso e con le stesse modalità. Importante sottolineare in conclusione che sarà possibile pagare la Tari in almeno due rate, che dovranno avere cadenza semestrale, e che il dovuto è precalcolato dal proprio Comune che invia, e in molti casi come accennato ha già inviato, a casa i bollettini postali o i moduli F24 per effettuare i versamenti.

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