Service Tax, perché non piace al Financial Times

In un editoriale le perplessità sull'abolizione dell'Imu e sull'introduzione della nuova imposta

Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni con il Presidente del Consiglio Enrico Letta (Credits: Imagoeconomica)

Un "cattivo affare". Così nell'editoriale di questa mattina il Financial Times definisce l'abolizione dell'Imu stabilita dal Governo Letta e l'introduzione della Service tax dal gennaio 2014. Il compromesso politico (così il Financial Times motiva la decisione presa nel decreto del 28 agosto ) ha un caro prezzo.

Il governo deve trovare 3 miliardi di euro di coperture e contemporaneamente mantenere il rapporto deficit/pil sotto il 3%. In più "il prossimo anno", scrive FT, "verrà reintrodotta una tassa sotto un'altra veste" in un sistema fiscale definito "bizantino" e "opaco". Ora "sarà anche più difficile da migliorare la riscossione delle entrate già difficile... Una tassa sulla proprietà è più difficile da evitare e aveva il vantaggio di non pesare sull'attività economica"

Se "il Cavaliere ha vinto politicamente", conclude FT, "l'Italia ha perso".

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