Ristrutturazioni: bonus anche per uffici che diventano case

Il fisco ha chiarito che le detrazioni sono sfruttabili anche per immobili ad uso lavorativo che vengono trasformati in abitazioni civili

– Credits: Imagoeconomica

Giuseppe Cordasco

-

Piccoli chiarimenti pubblicati sul sito internet dell’Agenzia delle entrate che però possono avere conseguenze significative per migliaia di contribuenti. E’ quello che accade spesso con i provvedimenti legislativi di ambito fiscale che hanno il più delle volte bisogno appunto di spiegazioni e note aggiuntive che rendano pienamente e completamente operative le norme stesse. L’ultimo rilevante esempio in questo senso arriva dalla legge che permette di beneficiare delle detrazioni Irpef dal 36 al 50% per lavori di ristrutturazione.

ECCO COME FAR RIPARTIRE IL PAESE

Ebbene, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che tale bonus è ottenibile anche da chi effettua i lavori in questione su un immobile adibito ad ufficio, e dunque ad uso lavorativo, a condizione che la ristrutturazione porti alla trasformazione della struttura in un’abitazione ad uso civile. L’unico obbligo burocratico da rispettare è quello che prevede che il cambio d’uso dell’abitazione risultai in maniera chiara dal provvedimento amministrativo che autorizza i lavori. Una notizia interessante dunque, che potrebbe riguardare migliaia di cittadini che finora non avevano assolutamente preso in considerazione l’idea di intervenire con lavori di ristrutturazione sui propri immobili ad uso lavorativo, convinti che il bonus fosse applicabile solo su abitazioni ad uso civile.

SE LE TASSE FRENANO L'EDILIZIA

Vale allora la pena ricordare che la detrazione Irpef in questione  spetta per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 e fino al 31 dicembre 2014 nella misura del 50% (in luogo del 36%), con un limite massimo di spesa detraibile elevato a 96.000 euro (in luogo di 48.000 euro). La detrazione scenderà poi al 40% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 salvo che non vengano introdotte ulteriori modifiche alla disciplina in questione. Una speranza quest’ultima che nutrono molti operatori del settore edilizio, che vedrebbero di buon occhio un allungamento dei termini del bonus per gli anni a venire.

COSTRUZIONI, UNA CRISI CHE NON PASSA

L’occasione tra l’altro sarebbe a portata di mano visto che proprio oggi verrà approvato il decreto Sblocca Italia nel quale è già prevista la reiterazione del bonus sulle ristrutturazioni “ecologiche” , quelle cioè che mirano all’efficientamento energetico degli immobili. In più è stata poi anche prevista un’importante agevolazione fiscale per lavori di consolidamento antisismico. Niente però è emerso su eventuali intenzioni del governo di prolungare anche i termini delle agevolazioni per le ristrutturazioni semplici. Staremo a vedere se ci saranno sorprese dell’ultima ora. Intanto però tutti quelli che hanno un ufficio e volevano trasformarlo in abitazione, sappiano che potranno farlo sfruttando il bonus attualmente già vigente.

QUANDO LE DETRAZIONI SONO ECOLOGICHE

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Sblocca Italia: grandi cantieri ed ecobonus decisivi per la ripresa

Il rilancio della nostra economia potrebbe passare proprio da una scossa del mondo dell’edilizia, che attende con ansia le nuove misure

Ristrutturazioni ecologiche, bonus allungato di un anno

Le detrazioni del 55% dovrebbero essere prorogate. Alle viste anche sconti fiscali per l’acquisto di elementi da arredo

Bonus arredamenti, stop per elettrodomestici e computer

La detrazione fiscale riguarderà solo i mobili fissi, come ad esempio cucine, salotti e camere da letto

Commenti