Redditometro, la partenza è vicina

Il Tribunale di Napoli ha annullato una precedente sentenza di illegittimità. Ora si attende solo la circolare dell’Agenzia delle entrate

(Credits: Imagoeconomica)

Adesso l’Agenzia delle entrate non ha davvero più scuse. Se infatti fino a qualche ora fa sul nuovo redditometro gravava una sentenza di illegittimità costituzionale che aveva momentaneamente bloccato il suo varo, ora anche questo ostacolo è stato rimosso. Il Tribunale di Napoli ha infatti annullato una precedente sentenza emessa dalla sede distaccata di Pozzuoli che aveva accolto il ricorso di un contribuente. Quest’ultimo aveva infatti lamentato che il nuovo redditometro avrebbe avuto un livello di invasività tale nel controllo delle spese dei contribuenti da mettere a repentaglio la stessa privacy.

ECCO COME SARA' IL NUOVO REDDITOMETRO

Una tesi che nel febbraio scorso è stata accolta dalla sezione distaccata del Tribunale di Napoli con sede a Pozzuoli. Il giudice, nel caso specifico, aveva ritenuto che in particolare, ad esempio, il monitoraggio puntuale delle spese mediche, avrebbe permesso al fisco di conoscere le patologie di cui un contribuente è affetto. Una palese violazione quindi della privacy. Da qui il giudizio complessivo di incostituzionalità inferto all’intero nuovo redditometro.

Una sentenza che ora il Tribunale di Napoli, come accennato, ha annullato, spiegando che il giudizio in questione avrebbe potuto al massimo riguardare il caso specifico del contribuente ricorrente, ma non certo interessare nel suo complesso il nuovo strumento fiscale di lotta all’evasione. Ma i giudici di Napoli sono andati anche oltre, raccomandando esplicitamente che in futuro problematiche di tipo erariale, come quelle inerenti il redditometro, non siano più affidate alla giustizia ordinaria, ma trattate dalla giurisdizione amministrativa, ossia Tar e Consiglio di Stato.

EVASIONE FISCALE, ECCO QUANTO VALE IN ITALIA

Una decisione dunque che sgombra definitivamente il campo da qualsiasi ulteriore ostacolo all’entrata in funzione effettiva del nuovo redditometro. Un avvio tra l’altro annunciato da tempo, ma che puntualmente è stato rinviato per le ragioni più disparate. Alcune, come quella sopra citata, di evidente natura tecnica e amministrativa, altre volte invece si è avuta la netta impressione di un rallentamento delle operazioni giustificato da un clima politico poco favorevole al fisco. Ora però i tempi sembrano definitivamente maturi per il lancio ufficiale del nuovo redditometro, che molto probabilmente avverrà subito dopo l’estate. Come detto l’Agenzia delle entrate ora non ha più scuse, anche se resta in sospeso una questione non da poco.

COME DIFENDERSI DAL NUOVO REDDITOMETRO

La stessa Agenzia infatti aveva annunciato tempo fa , che il semaforo verde al nuovo strumento di controllo delle spese dei contribuenti ci sarebbe stato dopo la pubblicazione di una circolare che avrebbe dovuto chiarire ogni aspetto ancora controverso. Per il momento però della circolare in questione ancora non si vede traccia, e dunque è evidente che ora la questione è totalmente nelle mani dell’Agenzia delle entrate che dovrà decidere i tempi del lancio ufficiale.

Tra l’altro si può fin d’ora prevedere che una volta entrato in funzione il nuovo redditometro, potrebbero crearsi nuovi e se possibile ancora più gravosi problemi. Se finora infatti, solo per questioni meramente di principio (come ad esempio la difesa della privacy), si è già scatenata una battaglia giuridica, chissà cosa potrà accadere quando entreranno in funzione praticamente i nuovi metodi di rilevazione delle spese. E’ immaginabile che scatteranno nuovi ricorsi e controricorsi, e allora se ne vedranno delle belle. L’appuntamento per il momento è fissato per settembre.

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