Modello 770, l’invio slitta al 21 settembre

Il ministero dell’Economia ha approvato il decreto che posticipa la scadenza fissata in un primo momento al 31 luglio

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Una sede territoriale dell'Agenzia delle entrate – Credits: Imagoeconomica

Giuseppe Cordasco

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Manca ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma è praticamente sicuro che la scadenza per la presentazione del modello 770 del 2015 slitta dal prossimo 31 luglio al 21 settembre. Ad annunciarlo, in maniera pressoché ufficiale, è stato il viceministro all'Economia Luigi Casero il quale, nel corso di un incontro con alcuni rappresentanti del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, ha assicurato loro che il ministro Pier Carlo Padoan ha firmato il provvedimento di proroga del termine. Tra l’altro, lo stesso termine del 21 settembre varrà anche per le certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili mediante il modello 730. E questo perché è stato introdotto il collegamento proprio tra il termine ultimo per trasmettere tali certificazioni e la scadenza del 770/2015.

730 precompilato: dieci cose da sapere


Ricordiamo che i sostituti d’imposta devono comunicare all’Agenzia delle entrate tramite il modello 770 i dati relativi alle ritenute effettuate in ciascun periodo d’imposta, quelli relativi ai versamenti eseguiti, i crediti, le compensazioni operate e i dati contributivi e assicurativi. In particolare, il modello 770 ordinario, quello per il quale è scattato lo slittamento della scadenza, deve essere utilizzato per comunicare i dati relativi a ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, operazioni di natura finanziaria e indennità di esproprio. E ancora versamenti effettuati, compensazioni operate e crediti d’imposta utilizzati. Entrando nello specifico dei soggetti tenuti a presentare il modello 770 ordinario, è bene sottolineare che nell’elenco, molto nutrito, figurano tra gli le società di capitali e gli enti commerciali a esse equiparate, gli enti non commerciali, compresi gli enti pubblici  come Regioni, Province, Comuni, le associazioni non riconosciute, i consorzi, le aziende speciali. E ancora le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, i trust e anche i condomìni.

730 precompilato, come evitare gli errori


Per quanto riguarda poi le modalità di trasmissione la prassi prevede  che il modello 770 ordinario venga presentato telematicamente, direttamente o tramite un intermediario abilitato, ovvero professionisti, associazioni di categoria o Caf. Per l’invio occorre utilizzare il servizio telematico Fisconline, se la dichiarazione riguarda un numero di soggetti non superiore a 20, oppure il sistema Entratel, se la dichiarazione riguarda un numero di soggetti maggiore. Infine, è bene sottolineare che la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle entrate e che la prova della presentazione è data dalla comunicazione rilasciata, sempre per via telematica, dalla stessa Agenzia.

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