Modello 730, per il 2013 le scadenze e le novità

Date di consegna fissate al 30 aprile e al 31 maggio. E poi Cud solo in formato digitale e nuove regole per Imu e Rc auto

(Credits: Imagoeconomica)

Giuseppe Cordasco

-

Si avvicinano le prime scadenze fiscali e tra esse una delle più attese è certamente quella che riguarda milioni di contribuenti che devono presentare al fisco la documentazione del Modello 730. Ricordiamo che sono tenuti a questo obbligo una lunga lista di soggetti, tra i quali le categorie più numerose sono rappresentate senza dubbio dai lavoratori dipendenti, dai pensionati e dai lavoratori a tempo determinato. Tutti questi contribuenti sono tenuti a dichiarare, oltre ai redditi da lavoro o da pensione percepiti nel 2012, anche eventuali altri redditi derivanti da terreni e fabbricati, da capitali investiti, da lavori svolti in forma autonoma per i quali non è richiesta la partita Iva e altri redditi assoggettabili a tassazione separata.

TASSE, ECCO QUANTO PAGHIAMO DAVVERO

Consegna e scadenze
Sono due le scadenze da tenere presenti per la consegna del modello 730. La prima, fissata per il prossimo 30 aprile si riguarda chi utilizza per la presentazione il cosiddetto sostituto d’imposta, rappresentato nella maggior parte dei casi dal proprio datore di lavoro. In questo caso chi presenta la dichiarazione dovrà consegnare in busta chiusa il Modello 730 già compilato, compresa la scelta per la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef. Avranno invece un mese di tempo in più, ossia fino al 31 maggio, quelli che per la consegna del Modello 730 si appoggeranno invece ad un Caf o a un professionista abilitato alla consegna del modello stesso. Ricordiamo tra l’altro che se il modello risulta già compilato non ci saranno ulteriori spese, mentre in caso si richieda assistenza per la stesura della dichiarazione bisognerà sostenere costi aggiuntivi.

PRESSIONE FIOSCALE, LA SFIDA DEL GOVERNO CHE VERRA'

Novità per il 2013
Nella dichiarazione di quest’anno, che ovviamente riguarderà i redditi percepiti nel 2012, ci sono alcune novità che è bene tener presente, soprattutto da parte di chi deciderà di compilare in proprio il Modello 730. Innanzitutto, contrariamente a quanto avveniva negli anni precedenti, l’Inps non invierà più a casa dei contribuenti il Modello Cud, necessario per la compilazione del Modello 730. Il Cud sarà infatti disponibile solo in formato digitale.
Sul fronte degli immobili ci sono almeno due novità importanti. Innanzitutto sale dal 36% al 50% la detrazione delle spese di ristrutturazione edilizia per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2012, con un limite massimo di spesa fissato a 96mila euro contro i 48mila precedenti. Per quanto riguarda l’Imu invece, una buona notizia, evento che capita raramente quando si parla della tassa sugli immobili. Ricordiamo infatti che non sarà dovuta addizionale Irpef sui redditi derivanti da abitazioni non affittate e per quelle concesse in comodato d’uso gratuito.

Meno piacevole invece la sorpresa che riserva la deduzione del Servizio sanitario nazionale pagato sulle polizze auto. I tributi sanitari obbligatori pagati sull’Rc auto potranno infatti essere detratti solo per la parte che oltrepassa 40 euro. In pratica quindi chi paga la propria polizza meno di 402 euro l’anno non ha più diritto ad alcuna deduzione.
Una nota specifica riguarda poi i lavoratori frontalieri. Per coloro che prestano attività professionale all’estero, ma in zone limitrofe ai confini nazionali, pur avendo la residenza in Italia, è stato previsto infatti un abbattimento extra di 6.700  euro del reddito imponibile.
Infine ricordiamo che nello spazio riservato all’otto per mille, tra le varie Chiese a cui è possibile fare una donazione quest’anno sarà possibile inserire anche la Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa meridionale, la Chiesa Apostolica in Italia e l’Unione cristiana evangelica battista d’Italia.

IRPEF E IVA, CHI CI PERDE E CHI CI GUADAGNA

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Tasse, estate da incubo: arriva l’ingorgo fiscale

Tra giugno e luglio saremo costretti a pagare circa 32 miliardi di imposte

Commenti