Tasse

Manovra, ecco tutte le ultime novità fiscali

Dalla cancellazione della dichiarazione integrativa in tema di condono, al bonus bebè, passando per la “sugar tax”

camera deputati

Giuseppe Cordasco

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Tra emendamenti alla manovra e correzioni al Dl fiscale collegato alla stessa legge di bilancio, sono numerose le novità in materia fiscale emerse nelle ultime ore.

Probabilmente nei prossimi giorni e nelle prossime settimane ce ne saranno altre, considerando che gli emendamenti presentati in Parlamento alla manovra sono attualmente circa 3.500. Ma intanto vediamo di capire finora quali norme di carattere fiscale approvate nelle commissioni parlamentari o cambiate dallo stesso governo, potrebbero avere serie possibilità di diventare legge.

Condono: addio alla dichiarazione integrativa

Una prima seria novità sul fronte tributario è arrivata per mano diretta del governo. Grazie a un accordo raggiunto tra i due leader delle forze di maggioranza, ovvero Luigi Di Maio per il M5S e Matteo Salvini per la Lega, è stata confermata la cancellazione di una misura contenuta nel provvedimento sul condono fiscale, misura che aveva suscitato non poche polemiche.

In sostanza sarà possibile ottenere una sanatoria solo su somme regolarmente dichiarate, per le quali non erano state pagate le relative imposte a causa di improvvise difficoltà economiche.

Addio dunque alla cosiddetta dichiarazione integrativa, che avrebbe consentito di dichiarare fino al 30% in più di quanto già effettivamente comunicato al fisco, ovvero somme non solo non pagate, ma anche non dichiarate in precdenza. Il tutto con un tetto massimo complessivo di 100 mila euro di imponibile per anno d'imposta su 5 anni, e quindi teoricamente fino a 500mila euro.

Bevande zuccherate

Torna, dopo svariati tentativi negli scorsi anni, l'idea di tassare le bibite "ad alto contenuto zuccherino". Un emendamento approvato dalla commissione Finanze introduce infatti una tassa da 0,5 centesimi o 1 centesimo a seconda dei grammi di zucchero presenti per ogni 100 millilitri di bevanda.

È sorto però un problema circa la destinazione delle risorse finanziarie così raccolte. L’idea dei 5 Stelle sarebbe quella di ottenere un taglio dell'Irap per le partite Iva. Secondo il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, questi soldi dovrebbero andare invece all'università. Vedremo chi la spunterà.

Torna il bonus bebè

Dopo polemiche e tentennamenti vari, il bonus bebè sarà rinnovato per i nati nel 2019, e sarà erogato per il primo anno di vita del bambino o per il primo anno di ingresso in famiglia dopo l'adozione. Anche qui la misura si deve a un emendamento del governo alla manovra annunciato dal ministro della famiglia Lorenzo Fontana.

Sono previste risorse per 204 milioni per il 2019 e 240 per il 2020. All'Inps è affidato il monitoraggio dell'andamento del bonus con "relazioni mensili" al ministero della Famiglia, del Lavoro e dell'Economia.

Stoviglie in plastica

Novità dell’ultima ora invece è quella che riguarda un credito d'imposta al 36% da destinare alle aziende produttrici di stoviglie di plastica per le spese destinate all'acquisto di nuovi impianti "idonei alla produzione di stoviglie realizzate con materiali biodegradabili o compostabili". È la proposta contenuta in un emendamento alla legge di bilancio del Movimento 5 Stelle. Allo scopo sono destinati 300mila euro annui per il 2019 e il 2020.

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