Iva e Imu, niente abolizione

Decisive le parole del ministro dell'Economia Saccomanni e di quello per lo Sviluppo Economico Zanonato: dove trovare i soldi per toglierle entrambe?

ECONOMIA fabrizio saccomanni

Fabrizio Saccomanni, 70 anni, direttore generale di Bankitalia dal 2006, al Ministero dell'Economia – Credits: ANSA /Claudio Onorati

Ci siamo. La resa dei conti è vicina. "In questo momento soldi per evitare l'aumento dell'Iva non ce ne sono". Più chiaro di così il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato non poteva essere. E poi: "Gli 8 miliardi di interventi compensativi (per coprire Imu sulla prima casa e Iva, ndr) non sono rinvenibili". Ha detto il ministro per l'economia Fabrizio Saccomanni.

Dunque, state calmi. Tutti. Le riforme delle due imposte che stanno tenendo con il fiato sospeso gli italiani sono davvero un grande punto interrogativo.

L'incremento dell'aliquota Iva per la maggior parte dei beni di consumo dal 21 al 22%, fissata per il 1 luglio, sembra non si possa scongiurare. Ora o nei prossimi mesi ma pare si farà. L'unica opzione che sembra essere sul tavolo del Governo, è il rinvio. Forse, a dicembre.

Le modalità su come riposizionare l'Iva devono procedere parallelamente all'approvazione di una nuova politica sulla tassazione sulla casa che riveda l'Imu, probabilmente senza abolirla. Ritocco alle aliquote, incremento delle esenzioni. Ma abolirla del tutto, probabilmente, non sarà possibile.

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