Imu, la classifica dei Comuni in cui si è pagato di più

Per la prima casa in testa Portofino e Roma. Per le seconde abitazioni invece è andata peggio ai milanesi

Uno scorcio di Portofino (Credits: GettyImages)

Giuseppe Cordasco

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Roma e Portofino, per motivi diversi, sono città indubbiamente già molto conosciute, ma d’ora in poi avranno un altro motivo, di cui sicuramente i loro cittadini avrebbero preferito volentieri fare a meno, per strare sulla bocca di tutti. Rappresentano infatti due Comuni che a loro modo hanno raggiunto un record per quanto riguarda i versamenti dell’Imu. La Capitale rappresenta infatti il capoluogo di Regione dove la tassa sulla prima casa ha pesato mediamente di più. I cittadini di Roma hanno versato 537 euro in media, a fronte dei 474 euro di Torino e i 378 euro di Napoli, che conquistano il secondo e il terzo posto in questa poco gloriosa classifica. Proseguendo troviamo poi Genova con 372 euro, Cagliari con 350 euro e Bologna con 320 euro. Molto più indietro invece si trova Milano, dove il versamento sulla prima casa è stato in media di 292 euro, quasi la metà dunque di quanto pagato a Roma.

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Una differenza che si giustifica in parte con rendite catastali più elevate, e in parte con aliquote che nel caso della Capitale sono state aumentate rispetto alla quota base, mentre nel capoluogo lombardo sono rimaste invariate. Tra l’altro Roma risulta nettamente predominante anche nel gettito complessivo finale, e questo non poteva essere altrimenti, vista una popolazione di gran lunga superiore a qualsiasi altro centro urbano italiano. In effetti dalla Capitale sono arrivati per l’Imu 2,1 miliardi (565 milioni dalla prima casa e 1,5 miliardida altri immobili ), mentre, ad esempio, Milano ha generato un gettito complessivo di circa un miliardo (139 milioni da abitazioni principali e 923 da altri immobili).

Se si passa invece a considerare quella che potremmo definire la classifica generale di tutti i circa 8.000 Comuni italiani, allora il primato passa alla citata Portofino, i cui residenti sulla prima casa hanno versato nelle casse del Comune una cifra mediamente pari a 1.030 euro. D’altronde tutto sommato questo dato non rappresenta neanche una grande sorpresa, visto che era stato lo stesso sottosegretario Vieri Ceriani, in occasione della presentazione dei dati definitivi sul gettito dell’Imu , ad affermare che sono stati proprio i contribuenti residenti in Comuni a forte vocazione turistica a far registrare i versamenti medi più elevati. Non a caso nei primi posti della classifica ci sono anche Forte dei Marmi, Capri e Courmayeur, tutte con importi medi intorno ai 600 euro a contribuente. Una nota curiosa riguarda infine, rimanendo sempre sul fronte della prima casa, il Comune di Zerfaliu, in provincia di Oristano, che conta 1.081 abitanti e dove l’Imu sull’abitazione principale  è costata in media poco più di 16 euro, la più bassa d’Italia.

Se spostiamo poi l’attenzione sulle seconde case, allora lo scenario cambia e a balzare in testa alla classifica dei capoluoghi più cari questa volta è Milano. Il capoluogo lombardo ha fatto registrare infatti una media di versamento di 1.349 euro, a fronte di Roma dove invece ci si è fermati a quota 1.253 euro. Andando poi anche in questo caso a considerare la graduatoria di tutti i Comuni italiani si scopre che a primeggiare è Presenzano, in provincia di Caserta, dove l’importo è stato di 3.617 euro per contribuente. Molto più fortunati invece i possessori di seconda casa residenti a Celle di Macra, in provincia di Cuneo, che hanno sopportato un versamento di soli 28 euro a testa, il più basso in assoluto.

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