Equitalia, nuova proroga per i pagamenti a rate

Il Parlamento offre una ulteriore possibilità di dilazionare debiti arretrati con l’ente di riscossione

– Credits: Imagoeconomica

Giuseppe Cordasco

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Nel turbinio di norme ed emendamenti che stanno affollando l’agenda fiscale del Parlamento, spicca, tra le decisioni adottate, quella che concederebbe un ulteriore rateizzazione dei pagamenti arretrati con Equitalia. Una norma analoga è stata già adottata e la sua efficacia è scaduta lo scorso 31 maggio. Ora però, su iniziativa del Presidente della Commissione Finanze del Senato, Mauro Marino, si è deciso di rinnovare i termini della sanatoria. Tutta una serie di contribuenti ritardatari, che non hanno rispettato i termini di pagamento delle cartelle Equitalia e che non avevano potuto usufruire della precedente sanatoria, potranno dunque accedere a un nuovo modello di rateizzazione a patto però di rispettare tre condizioni fondamentali:

1) che la violazione da sanare sia intervenuta entro e non oltre il 22 giugno 2013;

2) che la richiesta di accesso alla rateizzazione sia presentata a Equitalia entro e non oltre il 31 luglio 2014

3) è inoltre previsto che il piano di rateazione concesso, che si potrà estendere fino a un massimo di 72 rate, ossia 72 mesi, non sia prorogabile e che il debitore decada dallo stesso in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive.

UN FISCO DAL VOLTO UMANO

Questi dunque i paletti che il Parlamento ha posto per poter riaprire i termini di una sanatoria che finora era stata sfruttata da circa 300mila contribuenti. Molti altri potrebbero ora aggiungersi alla schiera tenendo presente che, secondo stime offerte dalla stessa Equitalia, con la rateizzazione proposta si potrebbero recuperare anche fino a 20 miliardi di debiti arretrati. Un’occasione quindi molto ghiotta tanto per i contribuenti ritardatari, quanto per uno Stato che presenta bilanci sempre più in rosso. D’altronde la strategia della rateizzazione sembra aver dato buoni risultati già in passato.

CARTELLE ARRETRATE, PERICOLO SEMPRE INCOMBENTE

Secondo i dati comunicati sempre da Equitalia infatti, risulta che dal 2008 siano state concesse circa 2 milioni e 300 mila rateazioni per un importo pari a circa 25 miliardi di euro. Tra l’altro sotto i 50 mila euro, per richiedere un piano di rateazione, basta una semplice domanda e non è più richiesta alcuna fidejussione. Più dei due terzi delle rateizzazioni attualmente in corso (77,3%) riguarda poi persone fisiche e il restante 22,7% società. Se si considerano infine gli importi economici degli accordi, si scopre che il 65,8% del totale delle dilazioni riguarda imprese, mentre il 34,2% è in carico a contribuenti privati.

QUANDO EQUITALIA SI FA TROPPO MINACCIOSA

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