Tasse

Equitalia, cosa fare se arriva una “cartella amica”

L’ente di riscossione si appresta ad inviare 300mila comunicazioni in cui si offre ai contribuenti un piano di rateizzazione

Equitalia

Giuseppe Cordasco

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Non c’è dubbio che parlare di una cartella esattoriale, usando l’aggettivo “amica”, potrebbe risultare un paradosso, o addirittura una forma di ironia poco apprezzabile da migliaia di contribuenti che ogni anno sudano freddo al momento di aprire una missiva che ha come mittente la società Equitalia. In ogni caso, l’ente di riscossione ci prova ad avviare rapporti sempre più improntati alla diplomazia e al dialogo con i cittadini, e dunque quest’ultima trovata “semantica” rientra a pieno titolo in questo percorso di allettamento della tensione avviato già da qualche tempo.

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In ogni caso è opportuno precisare che le cartelle “amiche” in procinto di giungere nelle case di circa 300mila contribuenti, restano a tutti gli effetti delle cartelle esattoriali come detto, e dunque certificano nient’altro che l’esistenza di un debito da saldare con il fisco. La novità, che dovrebbe giustificare l’utilizzo dell’aggettivo “amica”, è rappresentata dall’offerta che la stessa Equitalia rivolgerà ai contribuenti in questione, di pagare a rate quanto dovuto. In pratica, è l’ente stesso che proporrà al contribuente debitore, strade alternative per poter saldare il proprio debito, usufruendo della rateizzazione, strumento sfruttato sempre più negli ultimi anni, anche per le ristrettezze economiche nelle quali si sono ritrovate tantissime famiglie.

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E dunque ecco che un debito ad esempio di 3.600 euro, potrà essere restituito in 6 anni con una rata mensile di 50 euro, oppure con un piano di 12 rate di circa 300 euro ciascuna. Sarà possibile optare per una delle due formule semplicemente barrando una casella nel formulario che si riceverà a casa. Resteranno invece immutate le caratteristiche inerenti la rateizzazione, che potrà cioè avere una durata minima di 12 mesi fino a un massimo di 72 rate, e sarà utilizzabile per debiti che vanno da 600 a 50mila euro. L’avvio della nuova procedura “amicale”, arriva dopo un periodo di sperimentazione durato qualche mese e che ha interessato le città di Varese, Firenze e Lecce, dove sembra aver dato buoni risultati.

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Tra l’altro, il nuovo programma di rateizzazione proposto direttamente ai contribuenti, giunge anche in concomitanza con un passaggio chiave a livello societario per la stessa Equitalia. Da domani infatti, verranno abolite le tre succursali finora operanti nel Nord, nel Centro e nel Sud (esclusa la Sicilia), per fare posto ad un’unica società, la Equitalia Servizi di riscossione Spa, che svolgerà le proprie funzioni su tutto il territorio nazionale. Un cambiamento epocale che come primo risultato immediato porterà ad un risparmio nelle spese di gestione, visto che diventerà operativo un solo Consiglio di amministrazione, al posto dei tre precedentemente attivi. L’obiettivo più importante comunque, resta quello espresso dall’amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini, e cioè di trasformare radicalmente i servizi di riscossione, rendendoli più semplici, più diretti e razionali per i cittadini. E in questo senso, la cartella “amica”, dovrebbe rappresentare proprio un ulteriore passo in questa direzione.

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