Dichiarazioni 730: la classifica delle detrazioni più richieste

Secondo le prime rilevazioni del Caf Acli, in testa ci sarebbero i bonus per edilizia e mobili. In calo invece le spese per mutui e istruzione per i figli

Detrazioni_730

– Credits: Imagoeconomica

Giuseppe Cordasco

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Una vera e propria classifica sulle spese sostenute dagli italiani e per le quali sono state richieste le detrazioni nella presentazione degli ultimi modelli 730. A stilarla è stato il Caf Acli, e il risultato è una sorta di cartina di tornasole dell’attuale situazione economica del nostro Paese. Dall’elenco delle voci infatti, sembrerebbero emergere tutte le difficoltà e le rinunce a cui molte famiglie sono state costrette dalla crisi. D’altro canto, il fatto che a primeggiare tra tutte le richieste di detrazione ci siano le spese per il bonus edilizio, rende anch’esso evidente il fatto che la semplice opportunità di potere effettuare dei lavori con una sorta di sconto fiscale, abbia attirato milioni di italiani, alla disperata ricerca di un modo per fare le cose risparmiando.

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Ma vediamo nel dettaglio l’elenco appunto delle spese per le quali si è registrato un aumento considerevole rispetto all’anno passato, e quelle invece che hanno registrato in alcuni casi un vero e proprio tonfo. A primeggiare, come già accennato, ci sono dunque i bonus del 50% sul recupero edilizio e del bonus sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici a risparmio energetico. Per questa tipologia di spesa si è registrato un aumento pari al 93,8%. In pratica quasi una dichiarazione su quattro, conteneva una richiesta di detrazione di questo tipo. In aumento però anche quelli che hanno deciso di portare in detrazione gli scontrini delle spese sanitarie e i costi legati invece all’assunzione di colf e, soprattutto, badanti. Un altro segnale molto emblematico di come stia cambiando la nostra società, e di come le necessità legate all’assistenza, soprattutto di anziani, diventino sempre più impellenti.

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Ma una vera e propria fotografia impietosa di quello che sta accadendo nel nostro Paese e di come la crisi faccia sentire ancora in maniera pesante i propri effetti, la si ottiene andando a scorrere la classifica delle spese per le quali invece si è verificata un calo, anche considerevole, delle domande di detrazione. Si scopre allora che calano drammaticamente le spese sui mutui per la casa e per le assicurazioni sulla vita, che fanno registrare un -22,9%. Ma soprattutto si deve fare i conti con un decremento molto preoccupante delle spese legate all’istruzione per i figli, che fanno segnare un -29,3% e quelle relative agli affitti degli studenti universitari fuori sede. Certo, è ancora presto per dare una piena valenza socio-economica a questi dati, ma se dovessero essere confermati, getterebbero una seria ipoteca sul futuro di questo Paese, nel quale le famiglie pare spendano quel poco che hanno per aggiustarsi la casa e non possano invece più permettersi di far studiare come si deve i propri figli.

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