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Controllo Iva 2017, spiegato bene

L’Agenzia delle entrate sta per inviare circa 30mila avvisi a contribuenti che non sarebbero in regola: ecco come comportarsi

Nel prossimo mese di aprile, come comunicato dall’Agenzia delle entrate, partiranno circa 30mila avvisi a contribuenti che non risultano in regola con il versamento dell’Iva. Si tratta di rilievi riguardanti imprese e professionisti con riferimento all’anno fiscale 2014. Alla base delle comunicazioni ci sarebbero delle incongruenze tra quanto dichiarato dai contribuenti come giro d’affari e quanto rilevato invece attraverso i dati dello Spesometro.

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Contenuto degli avvisi
Le comunicazioni, che arriveranno attraverso posta elettronica certificata (Pec), cercheranno di sollecitare i contribuenti a mettersi in regola per eventuali mancati versamenti dell’Iva, attraverso il cosiddetto ravvedimento operoso. Con quest’ultimo infatti, come noto, è possibile sanare proprie posizioni fiscali, senza incorrere in sanzioni particolarmente pesanti. Il tutto tra l’altro evitando ulteriori controlli da parte dell’Agenzia delle entrate.

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Che succede a chi non risponde
Il contribuente che decidesse di non dare seguito alla richiesta del fisco di mettersi in regola, subirà senza dubbi un accertamento fiscale che dovrebbe scattare nell’ultimo trimestre del 2017. A questo proposito è il caso di ricordare che a fine 2016 furono inviati altri avvisi per la messa in regola, relativi all’anno fiscale 2013, e per chi non rispose allora, proprio ad aprile scatteranno i controlli e gli accertamenti del caso.

Come ottenere maggiori informazioni
L’Agenzia delle entrate, nell’annunciare l’invio dei nuovi avvisi, ha anche fornito le indicazioni utili per chi volesse ottenere maggiori informazioni sulla propria posizione fiscale. Si potrà contattare il numero 848.800.444 da telefono fisso (tariffa urbana a tempo) oppure il numero 06.96668907 da telefono cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal proprio gestore), dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. Inoltre gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni possono accedere al canale di assistenza Civis. All’interno di tale sistema è attivo il servizio telematico per l’invio della documentazione in formato elettronico.

Occhi puntati sull’Iva
L’invio di avvisi da parte dell’Agenzia delle entrate rientra a pieno titolo nella nuova strategia attuata da qualche tempo dal nostro fisco, di instaurare un dialogo con il contribuente, inducendolo, diciamo con le buone, a mettersi in regola, prima di far scattare eventuali controlli e accertamenti. L’attenzione per l’Iva fa poi seguito a recenti indagini che hanno rilevato come proprio questa tassa sia una delle più evase, con un’elusione che, secondo alcuni dati aggiornati forniti dalla Guardia di Finanza, sarebbe stimata addirittura in 40 miliardi di euro nel solo triennio 2012-2014.

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