Conti correnti, il fisco da oggi sa tutto di noi

Entra in vigore l’anagrafe tributaria. Cos’è, chi rischia e come difendersi dal nuovo strumento dell’Agenzia delle Entrate che punta a stanare vecchi e nuovi evasori

Una delle insegne dell'Agenzia delle Entrate (Credits: Marco Carli / Imagoeconomica)

Ilaria Molinari

-

Da oggi i conti correnti di tutti noi non avranno più segreti per il fisco. Entra in vigore infatti l’Anagrafe tributaria introdotta dal Governo Monti
che prevede molto semplicemente che tutti i dati di conti correnti, conti di deposito, titoli, obbligazioni, cassette di sicurezza, uso di carte di credito, rapporti fiduciari vengano comunicati da Banche, poste e intermediari finanziari all’Agenzia delle Entrate dopo essere stati criptati per garantirne la riservatezza secondo le norme sulla privacy.

Niente più segreti dunque su tutte le nostre movimentazioni di denaro. Il fisco conoscerà ogni minimo dettaglio.

QUI TUTTO SU COME FUNZIONA l’ANAGRAFE TRIBUTARIA

Ma a cosa serve? Non è altro che l’ennesimo tassello di una serie di mosse che il fisco ha messo in atto per verificare e ricostruire il reddito di ciascun italiano con l'obiettivo di andare a cogliere e scovare situazioni anomale nel rapporto tra reddito dichiarato, tenore di vita e movimentazioni di denaro fatte dal singolo cittadino. Ed individuare, quindi, eventuali evasori. Una mano ulteriore, quindi, per sostenere il lavoro anti-evasione per un Fisco che, come comunicato nel fine settimana, ha 545 miliardi di crediti non riscossi.

CHI RISCHIA DI PIU’

Tutti i dati sotto osservazione relativi all'anno 2011 verranno inviati all'Agenzia delle Entrate il 31 ottobre 2013. Quelli relativi all'anno 2012 andranno inviati entro il 31 marzo 2014 e in seguito tutti gli operatori finanziari dovranno comunicare ogni anno i dati entro il 20 aprile dell'anno successivo a quello al quale sono riferiti.

Dunque, pagamenti con bancomat e carte di credito, prelevamenti di denaro, addebiti sul conto corrente saranno tutti tracciati e qualora il fisco dovesse riscontrare delle anomalie tra quanto incassato e quanto speso, allora potranno partire delle verifiche. Come difendersi? Nell'articolo che trovate qui sotto alcune mosse da seguire per evitare di sbagliare e trovarsi una procedura aperta da parte dell'Agenzia delle entrate.

COME DIFENDERSI DALL’ANAGRAFE TRIBUTARIA

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Fisco, i nostri risparmi non avranno più segreti

Ecco come l’Agenzia delle entrate ci controllerà: dai conti correnti alle carte di credito

Fisco, ecco come difendersi dai controlli sui conti correnti

Si avranno due mesi di tempo per contestare eventuali incongruenze rilevate sui nostri movimenti finanziari

Fisco, ecco chi rischia di più dai controlli sui conti correnti

Uso anomalo di contante, operazioni fuori conto e presenza o assenza di somme ingenti potrebbero far scattare gli accertamenti

Commenti